La sfida tra la Roma guidata da Gian Piero Gasperini e il Cagliari di Pisacane ha lasciato dietro di sé una scia di discussioni arbitrali che hanno messo sotto la lente d'ingrandimento la prestazione del direttore di gara Feliciani. L'arbitro non è apparso nella sua forma migliore, mostrando una certa lentezza nel seguire i rapidi cambi di fronte e una precisione tecnica che ha lasciato a desiderare in diverse fasi dell'incontro. La sua gestione della gara è stata caratterizzata da una mancanza di coerenza nel metro di giudizio, un aspetto che ha innervosito i protagonisti in campo e che ha costretto la sala video a intervenire in momenti cruciali per correggere sviste che avrebbero potuto alterare pesantemente l'esito della contesa. La condizione atletica del fischietto è sembrata precaria, portandolo spesso a trovarsi in ritardo rispetto allo sviluppo dell'azione.

L'episodio più significativo della partita ha riguardato l'assegnazione di un calcio di rigore a favore della formazione sarda, una decisione che Feliciani non era riuscito a prendere autonomamente durante il gioco regolare. Su un colpo di testa di Adopo, il giovane giallorosso Pisilli si è opposto con il braccio destro eccessivamente largo; nonostante il pallone abbia solo sfiorato l'arto, il movimento è stato giudicato punibile per l'aumento del volume corporeo e l'orientamento non naturale del braccio. È stato necessario il richiamo di Ghersini dalla sala operativa per indurre il fischietto a una revisione a bordo campo, la cosiddetta revisione video, che ha infine portato alla corretta concessione del penalty per gli ospiti, confermando l'importanza della tecnologia in situazioni di difficile lettura dinamica per l'occhio umano.

Non sono mancate le polemiche anche in occasione della rete siglata dall'attaccante olandese Malen, con i giocatori del Cagliari, guidati dalle vibranti proteste di Liteta, che reclamavano un fallo di mano precedente alla conclusione vincente. Il sospetto dei sardi ricadeva su un tocco di Mora, che aveva servito l'assist dopo un contrasto in scivolata con Mina. Tuttavia, l'analisi accurata delle immagini ha evidenziato come il pallone sia carambolato sul giocatore giallorosso in modo del tutto fortuito e con il braccio in posizione congrua, ovvero molto vicino al busto. Dopo un attento controllo silenzioso da parte degli addetti al monitor, la marcatura è stata convalidata, spegnendo le speranze degli uomini di Pisacane di vedere annullato il vantaggio capitolino per una presunta irregolarità.

Sotto il profilo disciplinare, la direzione di Feliciani è apparsa altrettanto incerta, con un bilancio finale di sedici falli fischiati e un solo cartellino giallo estratto soltanto nei minuti di recupero ai danni di Rodriguez per un intervento scomposto su Malen. È passata del tutto inosservata una sanzione che appariva solare per Obert, autore di un fallo tattico evidente su Lulli che avrebbe meritato l'ammonizione molto prima nella cronologia del match. Questa gestione eccessivamente permissiva ha rischiato di far sfuggire di mano il controllo emotivo della partita, specialmente in una fase della stagione dove ogni punto pesa enormemente per la classifica di entrambe le squadre, con la Roma impegnata nella rincorsa alle zone nobili e il Cagliari alla ricerca di punti vitali per la salvezza.

In definitiva, la prova di Feliciani, valutata con un insufficiente 5,5 dai principali osservatori, riflette le difficoltà di un arbitro apparso fuori condizione e poco reattivo nelle scelte istantanee. Se da un lato la tecnologia ha salvato la regolarità del risultato finale permettendo a Ghersini di ottenere un meritato 6,5 per la precisione degli interventi, dall'altro resta l'interrogativo sulla continuità di rendimento della classe arbitrale in Serie A. Per Gasperini si tratta di una vittoria che consolida le ambizioni della sua Roma, mentre il Cagliari dovrà ripartire dalla buona prestazione offerta all'Olimpico, pur dovendo accettare decisioni che, seppur corrette tecnicamente dopo la revisione, lasciano sempre un retrogusto amaro quando non vengono ravvisate immediatamente dal campo.