Cesc Fabregas, attuale guida tecnica del Como, ha rilasciato alcune dichiarazioni significative ai microfoni di Sky Sport, analizzando il complesso momento di forma della sua squadra in un periodo della stagione particolarmente intenso. L'allenatore spagnolo ha voluto mettere in risalto il percorso di crescita intrapreso dai suoi giocatori, sottolineando come la gestione fisica e mentale di un calendario che ha previsto quattro incontri ufficiali nell'arco di soli dieci giorni sia stata una prova di forza non indifferente. Secondo il tecnico, la capacità di mantenere la calma e la lucidità in un tour de force così serrato rappresenta un segnale inequivocabile di evoluzione per tutto l'ambiente lariano, che sta imparando a convivere con le pressioni dell'alto livello.
Entrando nel merito dell'analisi tattica e caratteriale, l'ex fuoriclasse di Barcellona e Arsenal ha tracciato un paragone netto con il recente passato, evidenziando i progressi compiuti dal gruppo sotto la sua gestione. Fabregas ha ammesso con onestà che, soltanto dodici mesi fa, la squadra non sarebbe stata in grado di affrontare una sfida simile con la medesima saggezza e pazienza. Questa nuova maturità permette oggi al Como di gestire i ritmi della partita senza farsi prendere dalla frenesia, accettando i momenti di sofferenza e attendendo il varco giusto per colpire l'avversario, un atteggiamento tipico delle formazioni che aspirano a stabilizzarsi nelle zone nobili della classifica di Serie A.
Un capitolo importante dell'intervista è stato dedicato alla partecipazione alla Champions League, una novità assoluta che condiziona inevitabilmente le scelte tecniche e la gestione della rosa. Fabregas ha spiegato con estrema chiarezza perché sia difficile attuare un turnover massiccio quando si calca il palcoscenico europeo più prestigioso, a differenza di quanto potrebbe accadere in Europa League o in Conference League. Nella massima competizione continentale, il livello tecnico è talmente elevato che ogni minima disattenzione o una rotazione eccessiva dei titolari può portare a sconfitte pesantissime, con il rischio concreto di subire passivi umilianti che andrebbero a minare il morale e la fiducia di tutto lo spogliatoio.
Infine, l'allenatore si è soffermato sulle voci che vorrebbero il Como tra i candidati per la vittoria dello Scudetto, preferendo mantenere un approccio cauto e pragmatico. Nonostante l'entusiasmo della piazza, Fabregas ha ribadito che il club deve ancora compiere diversi passi in avanti prima di poter essere considerato a tutti gli effetti una 'big' del calcio italiano. La priorità assoluta resta la ricerca di soluzioni specifiche per ogni singola partita, mantenendo un livello di attenzione altissimo per evitare cali di tensione. Solo consolidando questa mentalità vincente e dimostrando continuità di risultati, il Como potrà realmente ambire a traguardi storici, proseguendo un progetto ambizioso che richiede però tempo, dedizione e una costante analisi dei propri limiti.

















