Il Torino interrompe bruscamente la sua striscia positiva di tre vittorie consecutive, subendo una sconfitta casalinga per 3-1 contro un Como cinico e mai domo. La partita sembrava essersi incanalata sui binari giusti per i granata, passati in vantaggio grazie a una rete di Che Adams nata da una rapida ripartenza che aveva illuso l'intero stadio. Per gran parte della sfida, la squadra di Ignazio Abate ha dato l'impressione di poter gestire il risultato senza eccessivi affanni, mantenendo una solidità difensiva che faceva ben sperare i tifosi presenti. Tuttavia, il finale di gara si è trasformato in un vero e proprio incubo sportivo, con tre reti subite negli ultimi dieci minuti che hanno ribaltato completamente l'esito del confronto e lasciato i padroni di casa a mani vuote.
Al termine della sfida, Ignazio Abate ha espresso tutto il suo disappunto ai microfoni della stampa, sottolineando come la gestione del vantaggio sia stata deficitaria proprio nel momento cruciale. L'allenatore ha ammesso di aver affrontato una squadra di grande valore tecnico, motivo per cui aveva inizialmente optato per un baricentro più basso per limitare le folate offensive degli avversari. "Ci siamo trovati di fronte a una compagine eccellente, quindi abbiamo deciso di difenderci più profondamente, ma non abbiamo sofferto molto per gran parte del match e abbiamo avuto le occasioni per raddoppiare", ha dichiarato il tecnico. Abate ha poi evidenziato la necessità di migliorare il possesso palla contro avversari di tale qualità, poiché rinunciare al controllo del gioco espone inevitabilmente la difesa a rischi eccessivi nel lungo periodo.
Il castello difensivo del Torino è crollato improvvisamente all'81° minuto, quando Jacobo Ramon ha siglato il pareggio, dando il via alla rimonta lariana completata poi dalle reti di Nico Paz e Martin Baturina. Nonostante la delusione per il risultato, il pubblico granata ha voluto comunque applaudire la squadra e l'allenatore a fine partita, riconoscendo l'impegno profuso nonostante il blackout finale. Abate ha voluto difendere l'atteggiamento dei suoi ragazzi, pur non nascondendo l'irritazione per come è maturato il punteggio finale: "Abbiamo cercato di fare la nostra partita e lo spirito dei ragazzi non può essere messo in discussione. Nei primi venticinque minuti abbiamo mostrato molta qualità, ma quando ci si abbassa troppo diventa difficile uscire dal primo pressing avversario; in quelle situazioni serve avere più coraggio".
Dal punto di vista tattico, il Torino ha confermato la volontà di proseguire con il nuovo assetto che vede Nikola Vlasic agire alle spalle della coppia d'attacco formata da Che Adams e Giovanni Simeone. Questa impostazione, nata dopo il superamento di una fase critica legata agli infortuni, mira a rendere la squadra più propositiva e dominante sul piano del gioco, anche se richiede un equilibrio ancora da perfezionare. "La nostra idea è quella di essere positivi, controllare il pallone e rispettare gli avversari con umiltà, sapendo però quando è il momento di difendere", ha spiegato Abate. La rabbia per il terzo gol subito, definito dal tecnico come un episodio che lo ha lasciato particolarmente contrariato, dovrà ora essere trasformata in energia positiva per riprendere il cammino in classifica e non vanificare i progressi mostrati nelle ultime settimane.

















