Alessandro Florenzi compie oggi 35 anni, segnando un momento particolare della sua carriera: per la prima volta festeggia il compleanno completamente lontano da un rettangolo verde. L'ex difensore della Roma, che ha indossato la fascia da capitano dopo l'era Totti-De Rossi, si è ritirato dal calcio professionistico e sta vivendo una fase di transizione nella quale sta riflettendo sui suoi prossimi passi.

In un'intervista esclusiva rilasciata a margine di questa data importante, Florenzi ha affrontato molti dei luoghi comuni che lo hanno seguito durante la sua permanenza nella Capitale. Innanzitutto, nega categoricamente di aver mai chiesto la cessione dalla Roma durante il periodo difficile con l'allenatore Fonseca, quando gli striscioni critici dei tifosi erano più frequenti. "È una bugia gigante", ha dichiarato seccamente, sottolineando che neppure per un istante ha considerato di abbandonare la squadra o di rinunciare alla fascia di capitano. Riguardo ai suoi rapporti con i mostri sacri giallorossi, ha voluto chiarire anche la presunta fredda relazione con Francesco Totti. "Posso dire che sono amico sia di Francesco che di Daniele De Rossi", ha spiegato, definendo Totti una leggenda assoluta del calcio e De Rossi addirittura un fratello. Ha aggiunto di seguire il Genoa proprio per supportare l'attuale tecnico De Rossi.

Un altro mito da sfatare riguarda il suo rapporto con i tifosi. Florenzi ha respinto l'idea che non amasse farsi fotografare con loro, precisando che ha sempre detto sì a queste richieste. Ha ammesso soltanto che in rari casi potrebbe aver declinato quando era in momenti privati con le sue figlie e voleva dedicarsi completamente a loro. Attualmente, Florenzi mantiene una presenza significativa nel mondo dello sport attraverso il podcasting e il suo ruolo di opinionista in televisione con Sky Sport, anche se ha chiarito che preferisce non essere troppo loquace. "Più parli, meno la tua parola ha valore", ha osservato, ricordando che in passato il suo linguaggio era soprattutto quello del campo.

Al momento, il percorso che seguirà è ancora da definire. Quando gli si è chiesto se si vedesse nel ruolo di dirigente, Florenzi ha risposto con onestà che non può affermarlo con certezza. Molti gli suggeriscono sia una panchina che una scrivania, ma ciò che lo attrae davvero è l'idea di lavorare direttamente con i giocatori e fornire loro il suo supporto. Ha anche confermato la sua speranza nel ritorno di Totti nella Roma in veste dirigenziale, considerandola una scelta naturale poiché la capitale rimane "casa sua". Infine, ha confessato che se potesse rivivere una sola partita della sua carriera, sceglierebbe il ritorno della semifinale di Champions League Roma-Liverpool del 2018. Nel frattempo, scrive e osserva, cercando di capire quale sia la forma migliore per continuare il suo contributo al calcio.