Il post-partita della sfida ad alta tensione tra Napoli e Roma ha lasciato strascichi pesantissimi per la compagine azzurra, non solo sul piano fisico ma anche su quello disciplinare. Oltre agli infortuni occorsi a Badiashile e Spinazzola, che complicano notevolmente le rotazioni difensive, è arrivata la stangata del Giudice Sportivo nei confronti di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese è stato infatti squalificato per due giornate effettive di gara. La motivazione ufficiale riportata nella nota della Lega Serie A parla di espressioni ingiuriose rivolte agli ufficiali di gara al termine del secondo tempo e di un atteggiamento aggressivo mantenuto negli spogliatoi verso un dirigente della squadra avversaria. Queste infrazioni sono state messe a referto dal quarto uomo e confermate dai collaboratori della Procura Federale.
La situazione è resa ancora più delicata dalla presenza ravvicinata di Giuseppe Chiné, capo della Procura FIGC, che ha assistito personalmente allo sfogo del tecnico nel tunnel degli spogliatoi. Allegri, visibilmente contrariato per la gestione arbitrale del concitato finale contro i giallorossi, si sarebbe lasciato andare a dichiarazioni pesanti che potrebbero portare a ulteriori sanzioni economiche. Secondo le ricostruzioni, l'allenatore avrebbe urlato frasi relative a una presunta disparità di trattamento, affermando che la qualificazione in Champions League sarebbe stata quasi regalata agli avversari e ricordando episodi passati legati alla sua esperienza con il Milan. Trattandosi di fatti avvenuti fuori dal terreno di gioco, la competenza passa ora interamente agli organi federali per valutare l'entità di una possibile multa.
Il Napoli non è rimasto a guardare e ha immediatamente annunciato la presentazione di un ricorso d'urgenza. L'obiettivo primario della società di Aurelio De Laurentiis è quello di dimezzare la sanzione, permettendo così ad Allegri di scontare la squalifica soltanto nella trasferta infrasettimanale contro il Monza. In questo modo, il tecnico potrebbe regolarmente sedere in panchina domenica prossima all'Allianz Stadium per l'attesissimo scontro diretto contro la Juventus. Per Allegri non si tratta di una partita qualunque, bensì del grande ritorno da ex in quello stadio dove ha scritto pagine importanti di storia, e la sua assenza rappresenterebbe un danno tecnico e carismatico non indifferente per la squadra in un momento chiave della stagione.
In attesa del verdetto della Corte Sportiva d'Appello, la guida tecnica della squadra per la sfida contro i brianzoli sarà affidata a Marco Landucci. Lo storico vice di Allegri dovrà gestire una situazione di emergenza, considerando che il Napoli arriva a questo appuntamento con il morale scosso e una lista di indisponibili che continua ad allungarsi. Landucci è un profilo di grande esperienza che conosce a memoria i dettami tattici del primo allenatore, ma l'assenza del carisma di Max a bordo campo resta un'incognita pesante. La conferenza stampa odierna del tecnico sarà l'occasione per fare chiarezza sul suo stato d'animo e per cercare di ricompattare l'ambiente in vista di un ciclo di partite che deciderà gran parte delle ambizioni stagionali degli azzurri.
La classifica di Serie A è attualmente cortissima e ogni passo falso può costare caro nella corsa verso l'Europa che conta. Il nervosismo mostrato da Allegri è il segnale di quanto la pressione sia alta in questa fase del campionato, dove ogni decisione arbitrale viene pesata con il bilancino. Il Napoli spera che la linea difensiva adottata nel ricorso possa convincere i giudici a una maggiore clemenza, puntando sulla natura istintiva e non premeditata delle proteste. Se il ricorso dovesse essere respinto, il Napoli si troverebbe ad affrontare la Juventus senza il suo condottiero, un'ipotesi che la dirigenza vuole scongiurare a ogni costo per non concedere vantaggi psicologici ai bianconeri in vista del big match di Torino.

















