Il Milan di Ruben Amorim ha risposto con grande carattere sul campo dell'Udinese, portando a casa tre punti fondamentali per la classifica di Serie A dopo la recente e cocente delusione europea. La vittoria per 2-0 ottenuta al Bluenergy Stadium non è stata solo un riscatto necessario dopo il pesante tracollo per 3-0 subito contro il Bournemouth in Europa League, gara pesantemente condizionata dall'espulsione precoce di Mike Maignan, ma ha anche messo in luce nuove e interessanti soluzioni tattiche. I rossoneri hanno sbloccato il match grazie a un'intuizione di Luka Modric, che ha battuto rapidamente una punizione servendo Christian Pulisic, abile a scattare sul filo del fuorigioco per battere il portiere avversario. Il raddoppio definitivo è arrivato grazie a Omari Hutchinson, lesto a ribadire in rete una respinta corta su una potente conclusione di Ardon Jashari, siglando così la sua prima marcatura ufficiale con la maglia del club milanese.

Una delle sorprese più liete della serata friulana è stata senza dubbio la prestazione di Davide Bartesaghi, schierato in una posizione inedita da Ruben Amorim per sopperire alle numerose assenze. Il giovane talento italiano, che finora aveva dovuto attendere con pazienza il proprio turno sotto la gestione del tecnico portoghese, è stato impiegato come esterno alto a sinistra, con Sankhoun Diawara posizionato alle sue spalle nel ruolo di terzino bloccato. Questa mossa tattica ha permesso a Bartesaghi di esprimere appieno le sue doti atletiche e tecniche in fase di spinta, confermando le sensazioni dell'allenatore che lo ritiene più efficace quando ha la possibilità di offendere. Nonostante la posizione insolitamente avanzata, il calciatore ha dimostrato una notevole disciplina tattica, contribuendo in modo significativo alla solidità complessiva della squadra e mettendo in seria difficoltà la retroguardia bianconera con le sue incursioni costanti sulla fascia.

Al termine della sfida, Bartesaghi ha espresso tutta la sua soddisfazione ai microfoni di DAZN Italia, analizzando con grande maturità la propria prova e il rapporto professionale con Amorim. Il calciatore ha rivelato che il tecnico gli ha ribadito anche dopo il fischio finale di considerarlo più propenso alla fase d'attacco che a quella difensiva, una valutazione che il giovane ha accolto come uno stimolo a fare meglio. Durante l'intervista, Bartesaghi ha dichiarato di sentirsi perfettamente in grado di interpretare entrambe le fasi di gioco, sottolineando però la sua consapevolezza riguardo ai margini di crescita ancora enormi. Ha ammesso con umiltà che avrebbe potuto gestire meglio diverse situazioni durante i novanta minuti, ma ha ribadito la sua ferma volontà di imparare ogni giorno per diventare un elemento sempre più affidabile per lo scacchiere rossonero, forte di una condizione fisica che sente essere al top.

La vittoria assume un valore ancora più alto se si considera la gravissima emergenza infortuni che sta colpendo duramente il Milan in questo delicato periodo della stagione. Amorim ha dovuto infatti rinunciare a pedine fondamentali come Adrien Rabiot, Diego Moreira, Mario Gila, Samuel Chukwueze, Matteo Gabbia, Alexis Saelemaekers e Pietro Terracciano, costringendo lo staff a rimescolare continuamente le carte. In questo contesto di difficoltà, Bartesaghi ha lodato la coesione dello spogliatoio, definendolo un gruppo favoloso guidato con fermezza dall'allenatore. Il giovane ha spiegato che, nonostante i cambiamenti tattici necessari per adattarsi agli interpreti disponibili, i principi di gioco rimangono immutati. Secondo il difensore, la grinta e la determinazione mostrate fin dal primo minuto sono gli ingredienti essenziali che permetteranno al Milan di superare questo momento complicato e continuare la rincorsa ai vertici del campionato italiano.