Il Bologna FC 1909 continua a dimostrare una solidità finanziaria invidiabile nel panorama del calcio italiano, confermando un trend di crescita che va di pari passo con i risultati sportivi ottenuti sul campo. L'Assemblea degli Azionisti ha recentemente approvato all'unanimità il bilancio d'esercizio chiuso al 30 giugno 2026, evidenziando un utile netto di ben 17,2 milioni di euro. Si tratta del secondo risultato positivo consecutivo per la società di Joey Saputo, che l'anno precedente aveva già fatto registrare un avanzo di 13,95 milioni. Questo consolidamento economico testimonia l'efficacia di una gestione oculata, capace di bilanciare le ambizioni tecniche con la sostenibilità di lungo periodo, rendendo il club un modello virtuoso per l'intera Serie A.

Entrando nel dettaglio delle cifre, il valore della produzione complessivo ha superato la soglia dei 210 milioni di euro, un dato leggermente inferiore ai 224 milioni dell'esercizio 2024/25 ma comunque estremamente rilevante. Sul fronte delle uscite, i costi totali si sono attestati a 186,8 milioni di euro, in netta diminuzione rispetto ai 201,6 milioni del periodo precedente. A queste cifre vanno aggiunti oneri finanziari e imposte per circa 6 milioni di euro, che portano al risultato finale positivo. Un elemento determinante per il raggiungimento di tali obiettivi è stata la partecipazione attiva alle competizioni internazionali, con la presenza in UEFA Europa League e la disputa della Supercoppa Italiana, eventi che hanno garantito visibilità e introiti supplementari.

Il vero motore del bilancio rossoblù è rappresentato però dalle operazioni di calciomercato in uscita, che hanno generato plusvalenze per una cifra stimata tra gli 82 e gli 83 milioni di euro. Tra le cessioni più remunerative spicca quella dell'esterno svizzero Dan Ndoye, trasferitosi al Nottingham Forest per una base fissa di 42 milioni di euro più bonus. Non meno importante è stato l'addio del difensore Sam Beukema, passato al Napoli per 31 milioni di euro oltre ai premi legati ai risultati. Queste due sole operazioni hanno garantito al Bologna un incasso fisso superiore ai 70 milioni, generando una plusvalenza complessiva di circa 64 milioni di euro, al netto dei valori residui a bilancio dei calciatori. A queste si è aggiunta anche la vendita di Martin Erlic ai danesi del Midtjylland per circa 5 milioni di euro.

Oltre al mercato, il club ha beneficiato di una crescita costante nei ricavi commerciali, che hanno toccato quota 28,5 milioni di euro con un incremento di mezzo milione rispetto all'anno precedente. I ricavi operativi netti, ovvero quelli derivanti dall'attività ordinaria senza contare le plusvalenze, sono stati pari a 127,9 milioni di euro. Un ulteriore contributo positivo è arrivato dalla risoluzione di un lungo contenzioso legale con l'agenzia IMG riguardante i diritti televisivi internazionali per il periodo compreso tra le stagioni 2008/09 e 2017/18. Questa transazione ha permesso di chiudere una pendenza storica, portando benefici immediati alle casse societarie e permettendo alla dirigenza di guardare al futuro con rinnovato ottimismo per il rafforzamento della rosa.