Il Palermo guidato da Filippo Inzaghi continua a correre spedito in vetta alla classifica, confermandosi una vera e propria corazzata capace di collezionare ben sei vittorie nelle prime sette giornate di campionato. Tra i protagonisti di questo avvio folgorante c'è Hernani Azevedo Junior, centrocampista brasiliano che, dopo un inizio condizionato da un infortunio e dalla forte concorrenza interna, è finalmente tornato a disposizione per dare il suo prezioso contributo d'esperienza. Nonostante le recenti panchine a favore di Palumbo, il valore del calciatore non è affatto in discussione: con oltre cento presenze in Serie A e titoli vinti tra Russia e Italia, Hernani rappresenta un lusso assoluto per la categoria e un'arma tattica fondamentale per le ambizioni di promozione del club rosanero, essendo già diventato il decimo marcatore diverso della squadra.
In una recente intervista esclusiva, il calciatore ha voluto sottolineare il profondo legame che lo unisce al mondo del calcio, una passione ereditata direttamente dal padre a cui rende omaggio portando con orgoglio il nome "Junior" sulla maglia da gioco. Cresciuto nello stato del Minas Gerais, Hernani ha mosso i primi passi nell'Atletico Paranaense prima di brillare con la nazionale brasiliana Under 17, condividendo lo spogliatoio con campioni del calibro di Marquinhos ed Emerson Palmieri. Sebbene il sogno della nazionale maggiore sia rimasto nel cassetto a causa dell'altissima competizione nel suo Paese d'origine, il centrocampista ha saputo costruirsi una carriera solida e vincente in Europa, trionfando nel campionato russo con lo Zenit San Pietroburgo e ottenendo storiche promozioni nella massima serie italiana con le maglie di Parma e Monza.
La scelta di approdare in Sicilia non è stata affatto casuale, ma frutto di un richiamo storico e di consigli preziosi ricevuti da alcuni ex idoli della tifoseria palermitana. Prima di firmare il contratto, Hernani ha infatti consultato telefonicamente Fabio Simplicio, con cui condivide non solo la nazionalità ma anche un passato comune tra le fila del Parma. Simplicio lo ha rassicurato sull'ambiente straordinario che avrebbe trovato, inserendolo idealmente in una gloriosa tradizione di talenti brasiliani che hanno fatto la storia del club, da Amauri fino a Coronado. Il centrocampista ha ammesso di essere rimasto folgorato dall'entusiasmo dei sostenitori rosanero già durante la sfida di Coppa Italia contro il Lecce, paragonando l'atmosfera elettrica dello stadio Renzo Barbera a quella vissuta a Marassi con il Genoa, sottolineando come il calore della gente sia una spinta vitale per ogni professionista.
Il fattore determinante per il suo trasferimento a Palermo è stato però il rapporto di stima reciproca con l'allenatore Filippo Inzaghi, con il quale aveva già collaborato proficuamente durante l'esperienza alla Reggina. Hernani ha descritto quella stagione come una delle migliori della sua intera carriera, evidenziando come la fiducia incondizionata del tecnico sia essenziale per esprimere al meglio le proprie qualità umane e tecniche sul rettangolo verde. Nonostante le dinamiche del calciomercato lo abbiano inizialmente portato lontano da Monza, il brasiliano ha trovato in Sicilia il progetto ideale per rimettersi in gioco e puntare nuovamente al vertice. La sua versatilità tattica e la capacità di inserimento lo rendono un elemento imprescindibile in una squadra che non sembra intenzionata a fermarsi, puntando dritta verso il ritorno nel calcio che conta.