La tensione in casa Fiorentina non accenna a placarsi dopo i discussi eventi della sfida contro il Como, un match che continua a far discutere ben oltre il fischio finale. Nonostante sia trascorso del tempo, la società viola ha ricevuto solo parziali chiarimenti dalla Lega Serie A riguardo agli episodi arbitrali che hanno pesantemente condizionato l'andamento della gara. Il clima a Firenze è rovente, con la dirigenza che si sente penalizzata da decisioni che appaiono ancora oggi poco trasparenti, specialmente in un momento cruciale della stagione dove ogni punto può fare la differenza per le ambizioni europee del club toscano. La risposta ufficiale, arrivata tramite una lettera formale, non ha affatto placato gli animi, aprendo anzi nuovi fronti di scontro tra il club gigliato e le istituzioni calcistiche.
Il punto di maggior attrito riguarda il contatto sospetto tra Milla e Pedro Gonçalves, un'azione che ha dato il via alla rete dell'uno a zero firmata da Liberali. La Fiorentina aveva richiesto spiegazioni dettagliate sulla mancata segnalazione del fallo, ma la risposta ufficiale firmata dal presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha lasciato l'amaro in bocca. Nella missiva viene specificato che, per poter ascoltare i dialoghi tra l'arbitro e la sala VAR, il club dovrà rivolgersi direttamente alla Procura Federale. Questo perché le registrazioni sono considerate proprietà intellettuale della FIGC, rendendo l'accesso a tali prove un percorso burocratico tortuoso che la società sembra intenzionata a percorrere per ottenere giustizia e trasparenza su una dinamica che ha cambiato il volto della partita.
Un altro capitolo spinoso riguarda il gol del pareggio annullato a Pongracic, una decisione arrivata dopo una revisione estenuante che ha messo a nudo i limiti tecnologici attuali. La Lega ha ammesso che il sistema di fuorigioco semiautomatico avanzato ha subito un malfunzionamento parziale: quattro delle dodici telecamere dedicate non sono riuscite a tracciare correttamente i profili dei giocatori in campo. Inoltre, la presenza di un cantiere nelle vicinanze dello stadio ha ostacolato il posizionamento di una telecamera strategica sui sedici metri, causando un effetto ottico di schiacciamento delle immagini. Per questo motivo, i direttori di gara hanno dovuto ripiegare sul vecchio metodo del reticolato manuale previsto dai protocolli internazionali, un sistema decisamente più rudimentale e soggetto a margini d'errore che la Fiorentina contesta con forza, sottolineando l'incoerenza rispetto ad altre fasi del match dove la tecnologia sembrava funzionare.
Oltre al danno sportivo, è arrivata anche la beffa delle sanzioni pecuniarie e disciplinari comminate dal Giudice Sportivo. La società è stata multata per cinquemila euro a causa di un ritardo ingiustificato di circa quattro minuti nella ripresa del gioco, segno evidente del nervosismo che regnava negli spogliatoi già a metà partita. Anche Fabio Paratici è finito nel mirino delle autorità per le proteste veementi espresse durante l'intervallo, ricevendo una sanzione specifica. In questo scenario di alta tensione, l'allenatore Vanoli ha cercato di mantenere la barra dritta, dichiarando fermamente che la giovane età della rosa non deve mai diventare un alibi per giustificare cali di concentrazione o sconfitte, richiamando i suoi giocatori alla massima professionalità nonostante le ingiustizie percepite sul terreno di gioco.
La situazione attuale pone la Fiorentina in una posizione di aperta sfida verso le istituzioni, con il rischio che il clima di sospetto possa influenzare le prossime prestazioni. La classifica della Serie A è estremamente corta e perdere punti per errori tecnologici o valutazioni arbitrali discutibili è un lusso che nessuno vuole concedersi a questo punto del campionato. La dirigenza sta valutando attentamente le prossime mosse legali presso la Procura Federale, mentre la squadra deve ritrovare la serenità necessaria per affrontare i prossimi impegni, cercando di trasformare la rabbia accumulata in energia positiva per risalire la china e dimostrare il proprio valore tecnico al di là degli episodi da moviola che hanno caratterizzato l'ultima settimana.