Fernando Roig, l'uomo che detiene la presidenza più longeva del calcio europeo con quasi trent'anni di militanza al vertice del Villarreal, si appresta a vivere un'altra notte magica e tormentata ad Anfield. Nonostante l'abitudine ai grandi palcoscenici internazionali, il numero uno del "Sottomarino Giallo" ammette candidamente di non riuscire a godersi il momento del fischio d'inizio a causa della tensione. "Non divento semplicemente nervoso, è qualcosa di molto peggio: mi preoccupo costantemente e provo una forte ansia. Soffro moltissimo durante i novanta minuti di gioco", ha dichiarato Roig con estrema sincerità. La sfida contro il Liverpool rappresenta la quinta occasione in cui le due compagini si incrociano in Europa, la terza nello storico stadio inglese, consolidando una rivalità che vede il piccolo club spagnolo competere stabilmente con i giganti della Premier League.
Il percorso di Roig è iniziato in modo diametralmente opposto rispetto alle luci della Champions League e ai palcoscenici più prestigiosi del mondo. Il presidente ricorda ancora con nitidezza la sua prima partita ufficiale alla guida del club, una sconfitta per 3-0 contro il Badajoz in seconda divisione, disputata in uno stadio fatiscente e semivuoto. All'epoca, il Villarreal era una realtà minuscola che non disponeva nemmeno di un centro sportivo di proprietà; i giocatori erano costretti ad allenarsi su qualunque appezzamento di terreno erboso disponibile nei dintorni della città. Da quel momento, la missione di Roig è stata quella di trasformare radicalmente la struttura societaria, partendo dalla costruzione di spogliatoi dignitosi fino alla creazione di una delle accademie giovanili più floride di tutta la Spagna, capace di produrre talenti di livello mondiale in modo costante.
La gestione del club è un vero e proprio affare di famiglia che si intreccia indissolubilmente con le attività industriali della Pamesa, il colosso della ceramica guidato dallo stesso Roig. Negli uffici del quartier generale dell'azienda, il presidente è costantemente affiancato dai figli Fernando, che ricopre il ruolo di amministratore delegato del club, ed Elena, responsabile della comunicazione societaria. Il rituale pre-partita di Roig è rigoroso e metodico: segue l'allenamento di rifinitura della squadra, viaggia con il gruppo e partecipa ai pranzi ufficiali con le dirigenze avversarie, momenti che apprezza particolarmente per lo scambio culturale e il rispetto reciproco che si è instaurato negli anni. Tuttavia, la sua vera passione risiede nel seguire la formazione Under-19 al mattino, un momento di relativa calma e gioia sportiva prima della tempesta emotiva che lo travolge durante la gara della prima squadra, un evento che definisce come estremamente stressante per il suo cuore.
Nonostante il peso psicologico e la fatica di gestire una pressione così elevata, la motivazione che spinge il settantanovenne a proseguire nel suo incarico è legata al profondo legame con la comunità locale. Roig vede il calcio come uno strumento fondamentale per dare lustro alla provincia di Castellón e per ripagare i sacrifici dei tifosi che investono tempo e denaro per sostenere i propri colori. La recente vittoria contro il Napoli ha portato una necessaria ventata di ottimismo nell'ambiente, essendo il primo successo nella massima competizione europea dopo un periodo di digiuno che risaliva alle semifinali del 2022. Per il presidente, la soddisfazione finale di vedere la propria gente orgogliosa del Villarreal compensa ogni sofferenza patita in tribuna, trasformando ogni sfida, anche la più difficile contro corazzate come il Liverpool, in un capitolo fondamentale di una storia sportiva leggendaria che non accenna a concludersi.

















