La notte del 21 ottobre 2026 rimarrà scolpita indelebilmente nella memoria dei sostenitori del Como, testimoni di un'impresa che ha del miracoloso. Sotto una pioggia battente che ha reso il terreno del Sinigaglia un palcoscenico epico, la formazione guidata da Cesc Fabregas ha letteralmente annichilito il Manchester United con un perentorio 4-1. Il protagonista assoluto della serata è stato Nico Paz, il fantasista ventiduenne che ha incantato il pubblico con una doppietta d'autore e l'assist decisivo per la rete di Douvikas. Il giovane talento argentino, che ha scelto di legarsi stabilmente al progetto lariano rifiutando le lusinghe del Real Madrid, ha dimostrato una classe cristallina, confermando le parole del direttore sportivo Carlalberto Ludi, il quale lo ha indicato come il naturale erede di Lionel Messi nella nazionale Albiceleste.
Il successo contro i cosiddetti Diavoli Rossi non è solo un risultato sportivo di prestigio, ma rappresenta il culmine di una scalata vertiginosa che ha portato il club lombardo dai campi della Serie C ai vertici del calcio europeo in soli sei anni. Esattamente nel 2020, il Como pareggiava a reti bianche contro la Pergolettese in terza serie, mentre oggi si permette il lusso di dominare una delle società più titolate al mondo nella massima competizione continentale. Fabregas è riuscito a plasmare un gruppo coeso e tecnicamente eccelso, capace di imporre il proprio gioco fatto di velocità e precisione tattica, nonostante le pesanti assenze di giocatori chiave come Kean, Diao, Rodriguez e Chalobah, dimostrando una profondità di rosa e una maturità insospettabili per una debuttante assoluta in questa competizione.
Se il Como festeggia un momento di gloria assoluta, il Manchester United sprofonda in una crisi che appare ormai senza fine. La squadra inglese, affidata alla guida tecnica di Michael Carrick, è apparsa priva di un'identità precisa e incapace di reagire alla furia agonistica dei padroni di casa. L'unica nota positiva per gli ospiti è stata la rete della bandiera siglata da Joshua Zirkzee, un lampo isolato in una prestazione collettiva disastrosa che riflette il declino di un club che non vince la Premier League dal lontano 2013. Con undici allenatori alternatisi sulla panchina negli ultimi tredici anni e un deludente tredicesimo posto nell'attuale campionato inglese, lo United sembra aver smarrito quella grandezza che lo caratterizzava sotto la gestione di Sir Alex Ferguson, raccogliendo appena tre punti nelle prime tre giornate della fase a gironi.
Il cammino europeo del Como prosegue dunque con rinnovato entusiasmo, portando a due le vittorie interne dopo il roboante successo ottenuto all'esordio contro il Lipsia, anch'esso terminato con il punteggio di 4-1. La sconfitta subita a Rotterdam contro il Feyenoord nella seconda giornata sembra essere stata ampiamente assorbita, venendo interpretata come il classico dazio da pagare per l'inesperienza internazionale. Oltre alla stella Nico Paz, la squadra ha potuto contare sulle ottime prestazioni di elementi come Baturina, Ramon, Da Cunha e Perrone, che hanno garantito equilibrio e spinta costante. Fabregas, visibilmente orgoglioso a fine gara, ha sottolineato come questo risultato sia motivo di vanto per l'intero ambiente, pur ribadendo la necessità di proiettarsi immediatamente verso la prossima sfida per mantenere vivi i sogni di qualificazione ai playoff.














