La Juventus di Luciano Spalletti si trova di fronte a un bivio tattico che potrebbe cambiare radicalmente il volto della stagione bianconera. Dopo la recente trasferta europea a Vigo, il tecnico di Certaldo sta seriamente considerando di abbandonare, almeno parzialmente, il modulo a una sola punta per lanciare dal primo minuto la coppia composta da Randal Kolo Muani e Nick Woltemade. Questa suggestione nasce da una necessità concreta emersa sul campo: nonostante la squadra sia stata costruita durante il mercato estivo per esaltare il gioco sulle corsie esterne con un dinamico 4-2-3-1, i risultati più recenti suggeriscono che il peso offensivo aumenti esponenzialmente quando i due centravanti condividono il rettangolo verde. La sfida imminente contro la Lazio di Gennaro Gattuso rappresenta il banco di prova ideale per testare questa nuova architettura offensiva, che finora era stata utilizzata soltanto come mossa della disperazione nei minuti finali per raddrizzare partite complicate.
Le indicazioni arrivate direttamente dai protagonisti non lasciano spazio a interpretazioni ambigue e suonano come una vera e propria candidatura per una maglia da titolare in coppia. Sia Kolo Muani che Woltemade hanno espresso pubblicamente il desiderio di collaborare stabilmente in attacco, sottolineando come la loro intesa possa giovare all'intera manovra della formazione torinese. Il francese ne aveva già accennato durante la trasferta di Cagliari, mentre il giovane talento tedesco si è accodato subito dopo la gara di Vigo, confermando che entrambi gradirebbero dividere l'area di rigore sin dal fischio d'inizio piuttosto che alternarsi in una sterile staffetta. Non si tratta di una semplice preferenza personale, ma di un invito tattico rivolto a Spalletti: i due attaccanti sentono di poter guadagnare più spazio e creare maggiori grattacapi alle difese avversarie se schierati in tandem, evitando di restare isolati tra le maglie dei difensori centrali avversari.
I numeri, d'altronde, supportano questa tesi con una precisione che non può essere ignorata dallo staff tecnico. Nelle ultime due uscite ufficiali, la collaborazione tra Kolo Muani e Woltemade ha fruttato tre reti pesantissime, che hanno permesso alla Juventus di raccogliere una vittoria e un pareggio fondamentali per la classifica e per il morale. Senza l'apporto combinato di questi due calciatori, la squadra si sarebbe probabilmente trovata ad affrontare una crisi di risultati profonda e preoccupante, mettendo a rischio gli obiettivi stagionali. Spalletti, che finora ha gestito i due attaccanti alternandoli o inserendoli insieme solo nelle fasi più concitate dei match, sembra aver finalmente recepito il messaggio. Nella notte spagnola, l'allenatore non ha escluso la possibilità di vederli titolari contro la Lazio, pur mantenendo la consueta prudenza legata alla valutazione del recupero fisico del gruppo e alle strategie necessarie per scardinare il sistema difensivo biancoceleste.
La transizione verso le due punte comporterebbe però una revisione profonda degli equilibri di squadra e dei compiti richiesti ai centrocampisti. Rinunciare a un esterno puro per inserire un secondo centravanti obbligherebbe Spalletti a ridisegnare la fase di copertura e il filtro in mezzo al campo, un compito non semplice per un tecnico che ha sempre fatto dell'ampiezza e del fraseggio i suoi marchi di fabbrica. Kolo Muani, grazie alla sua notevole capacità di svariare su tutto il fronte offensivo e di partire da una posizione leggermente più defilata, potrebbe essere la chiave tattica per permettere a Woltemade di agire da riferimento centrale fisso. Questa evoluzione segnerebbe un distacco netto dal progetto tecnico iniziale, ma la necessità di trovare una via per il gol più fluida e costante sembra ormai aver convinto l'ambiente bianconero a esplorare nuove soluzioni, superando la logica delle rotazioni forzate tra campionato ed Europa League.

















