L'infermeria della Roma torna a riempirsi nel momento meno opportuno della stagione, colpendo uno dei pilastri fondamentali della formazione guidata da Gian Piero Gasperini. Mile Svilar, l'estremo difensore che finora aveva garantito sicurezza e parate determinanti, è stato vittima di un singolare incidente durante una sessione di allenamento nel centro sportivo di Trigoria. Mentre effettuava un consueto intervento in tuffo verso la propria sinistra, il portiere ha caricato eccessivamente il peso sul piede destro per darsi la spinta necessaria, causando il cedimento del quinto metatarso. Quello che inizialmente sembrava un semplice fastidio si è rivelato un problema ben più serio, costringendo lo staff medico a intervenire tempestivamente per valutare l'entità del danno subito dall'atleta.

La diagnosi emessa dai medici del club giallorosso parla chiaro: si tratta di una frattura da stress al mignolo del piede destro, un infortunio che non deriva da uno scontro di gioco o da un colpo subito da un avversario, ma da una dinamica meccanica sfortunata. Nonostante il portiere avesse cercato di stringere i denti e convivere con il dolore già dai primi giorni di ottobre, il persistere della sofferenza fisica ha reso inevitabile lo stop forzato di circa un mese. Gasperini, visibilmente amareggiato durante l'ultima conferenza stampa, ha commentato l'accaduto definendolo un evento rocambolesco e quasi incredibile, sottolineando come la sfortuna abbia colpito il giocatore proprio in un momento di apparente calma atletica, prima dell'inizio di un ciclo di partite estremamente serrato.

L'assenza di Svilar peserà enormemente sulle rotazioni della squadra capitolina, che si appresta ad affrontare un vero e proprio tour de force tra campionato e competizioni europee. Il calendario prevede infatti nove impegni ufficiali compressi in soli ventisette giorni, a partire dalla delicata trasferta contro il Como allo stadio Sinigaglia. In questo scenario d'emergenza, i guantoni passeranno a Pierluigi Gollini, chiamato a non far rimpiangere il compagno di reparto e a dimostrare il proprio valore in una fase che potrebbe decidere le sorti della stagione romanista. La profondità della rosa verrà messa a dura prova, e il tecnico dovrà trovare nuove soluzioni tattiche per proteggere la porta in attesa del rientro del titolare, previsto non prima della prossima sosta per le nazionali.

Oltre al danno fisico, la situazione di Svilar rimane complessa anche sul fronte internazionale a causa delle recenti normative FIFA che ne bloccano il cambio di federazione. Nonostante il desiderio del calciatore di rappresentare il Belgio, la sua precedente presenza con la maglia della Serbia, avvenuta poco dopo il compimento dei ventuno anni, lo ha reso un apolide calcistico, impedendogli di rispondere alle convocazioni durante le pause del campionato. Questa condizione, paradossalmente, avrebbe dovuto permettergli di riposare e recuperare le energie a Trigoria, ma il destino ha deciso diversamente. Ora la Roma dovrà fare quadrato attorno a Gollini, sperando che il recupero di quello che i tifosi chiamano Super Mile proceda senza intoppi per riaverlo a disposizione nel mese di novembre, quando la classifica inizierà a delineare le reali ambizioni del club.