Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha affrontato il tema della tecnologia arbitrale nel corso di un'intervista rilasciata a GR Parlamento durante il programma 'La Politica del Pallone'. Il dirigente ha espresso una valutazione positiva complessiva del Var, sottolineando come lo strumento abbia contribuito concretamente a innalzare la qualità delle decisioni in campo rispetto al passato.
Secondo Simonelli, le polemiche che circondano gli arbitraggi non sono una novità introdotta dalla tecnologia: «Prima gli errori umani erano semplicemente tollerati, mentre oggi la società è meno incline ad accettare sbagli che coinvolgono il Var. Il mio giudizio rimane comunque positivo». Il presidente ha però voluto chiarire che, come ogni sistema, anche la tecnologia ha margini di miglioramento e che la Lega lavora costantemente per ottimizzarne l'utilizzo. Allo stesso tempo, Simonelli ha invitato a una consapevolezza realistica: «Il Var deve commettere il meno possibile, ma dobbiamo accettare che possa comunque sbagliare».
Per affrontare queste tematiche nel dettaglio, è stato fissato un incontro tra la Lega e Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri, per il 23 marzo. Simonelli ha spiegato che l'obiettivo dell'appuntamento sarà favorire una collaborazione costruttiva: «Proveremo a metterci al servizio della classe arbitrale per facilitare il loro lavoro e condividere le linee guida operative. Discuteremo delle esigenze reciproche cercando soluzioni nell'interesse dello spettacolo e della competizione». L'intento è quindi quello di rafforzare il dialogo tra le istituzioni calcistiche per garantire trasparenza e coerenza applicativa.
Durante l'intervista, Simonelli ha anche celebrato il successo del derby milanese disputato a San Siro, che ha registrato un afflusso superiore a 75mila spettatori e ha stabilito il record di incasso per una partita di Serie A. Questo dato, secondo il presidente, testimonia l'interesse ancora molto vivo del pubblico italiano per il campionato nazionale. Il dirigente ha ribadito l'impegno della Lega nel migliorare l'esperienza negli stadi, con progetti di modernizzazione infrastrutturale che dovrebbero concretizzarsi prima dell'Europeo 2032: «Vogliamo trasformare gli impianti in spazi accoglienti dove i tifosi possano stare bene prima e dopo la partita, non solo durante il match. Questo ridurrà anche i disagi legati al deflusso post-gara». Simonelli ha evidenziato come, nonostante le carenze strutturali ancora presenti, il tasso di occupazione degli stadi sia ai massimi storici degli ultimi vent'anni, un dato incoraggiante per il futuro del calcio italiano.

















