Sabato il Napoli tornerà a calcare il prato dello Stadio Diego Armando Maradona per affrontare il Frosinone di Alvini, ma l'atmosfera in casa azzurra è tutt'altro che serena a causa di una situazione clinica preoccupante. Massimiliano Allegri si trova a gestire una fase di estrema necessità, potendo contare su appena diciannove calciatori della prima squadra per comporre la lista dei convocati. La sosta per le nazionali, che solitamente viene sfruttata dagli allenatori per recuperare energie e lavorare sulla tattica, ha invece lasciato in dote nuovi problemi fisici, costringendo il tecnico livornese a ridisegnare completamente i propri piani in vista della ripresa della Serie A. L'obiettivo dichiarato dalla società è quello di alzare l'asticella per competere ai massimi livelli, ma la conta dei disponibili rende questa missione decisamente più complessa del previsto.
Il bollettino medico è diventato un vero e proprio rompicapo per lo staff sanitario partenopeo, con una frequenza di infortuni che sta condizionando pesantemente il cammino stagionale. L'ultimo colpo di scena riguarda il giovane Vergara, infortunatosi lunedì scorso durante la sua prima apparizione da titolare con la maglia della Nazionale turca, un evento che ha gelato l'ambiente azzurro. Con il suo stop, il numero totale di giocatori che hanno dovuto fermarsi dall'inizio dell'anno sale a undici, per un totale di ventisette partite complessivamente saltate dai vari indisponibili. Tra i lungodegenti figurano nomi pesanti come Marianucci e Buongiorno, che non sono ancora riusciti a dare il loro contributo costante, oltre a Giovane e McTominay, costretti alla resa quasi immediata dopo i primi impegni ufficiali. Questa catena di infortuni ha ridotto all'osso le rotazioni, lasciando Allegri con margini di manovra quasi nulli in alcuni reparti chiave del campo.
Per quanto riguarda il pacchetto arretrato, si registra almeno il ritorno di Alex Meret tra i pali, che riprenderà il suo posto da titolare davanti a Milinkovic-Savic, ristabilendo le gerarchie iniziali della stagione. La difesa dovrebbe essere schierata con una linea a quattro, nonostante Allegri avesse testato a lungo la difesa a tre prima degli stop forzati di Favasuli e Olivera, che hanno privato la squadra di alternative sugli esterni. Accanto ai punti fermi Di Lorenzo e Rrahmani, ci sarà spazio per Rafa Marin al centro della retroguardia, mentre sulla corsia mancina Spinazzola rappresenta l'unica vera opzione di ruolo attualmente arruolabile. In caso di ulteriore necessità durante il match, il tecnico potrebbe essere costretto ad adattare Badiashile come terzino sinistro, una soluzione d'emergenza assoluta considerando che il centrale francese ha ricoperto quel ruolo solo due volte in tutta la sua carriera professionistica.
La zona più critica rimane però il centrocampo, dove la scarsità di alternative è diventata un tema centrale nelle discussioni tattiche di Castel Volturno. In attesa del pieno recupero di McTominay e Anguissa, le chiavi della mediana saranno affidate necessariamente alla coppia composta da Gilmour e Lobotka. I due registi sono reduci dagli impegni con le rispettive selezioni nazionali e rientreranno in Italia a ridosso della partita, con pochissimo tempo per smaltire le fatiche dei viaggi internazionali e degli incontri disputati. Nonostante la stanchezza accumulata, Allegri non ha altre opzioni percorribili e dovrà chiedere loro un sacrificio supplementare per garantire equilibrio e geometrie alla squadra contro un Frosinone che arriverà a Napoli con l'intenzione di sfruttare ogni minima debolezza dei padroni di casa per strappare punti salvezza.
Sul fronte offensivo, fortunatamente, la situazione appare leggermente più rosea e permette al tecnico di mantenere un alto tasso tecnico. Alle spalle dell'unica punta Rasmus Hojlund, agirà un terzetto di trequartisti di grande qualità composto da Matteo Politano, Kevin De Bruyne e Noa Lang. Si tratta dello stesso reparto che era stato schierato nella trasferta contro la Fiorentina prima della sosta, garantendo imprevedibilità e spinta costante sulle fasce laterali. Nonostante l'abbondanza relativa in attacco, la mancanza di ricambi di spessore a partita in corso potrebbe pesare sulla gestione dei novanta minuti, specialmente se la sfida dovesse rimanere bloccata. Allegri sa bene che per restare nelle posizioni di vertice della classifica non sono ammessi passi falsi, e chiederà ai suoi uomini una prova di carattere per superare questo momento di oggettiva difficoltà numerica dinanzi al proprio pubblico.

















