La Juventus di Luciano Spalletti si appresta a riprendere il cammino in campionato con un interrogativo che pesa come un macigno sulla Continassa: quando si sbloccheranno i nuovi acquisti del reparto offensivo? Randal Kolo Muani e Nick Woltemade, i due volti nuovi scelti per guidare l'attacco bianconero, hanno finora deluso le aspettative realizzative, restando fermi a una sola rete a testa siglata in Europa League contro gli olandesi del NEC Nijmegen. Sebbene la competizione continentale abbia regalato un piccolo sorriso, il bilancio in Serie A è impietoso e segna uno zero che preoccupa l'ambiente, specialmente in vista di un calendario che non permetterà ulteriori passi falsi nella corsa ai vertici della classifica. La squadra ha bisogno di ritrovare il cinismo sotto porta per non vanificare il lavoro di costruzione del gioco mostrato nelle prime uscite stagionali.

L'attenzione è rivolta in particolare al francese Kolo Muani, arrivato dal Paris Saint-Germain per una cifra complessiva di 50 milioni di euro tra parte fissa e bonus. L'investimento massiccio della società richiede un rendimento immediato, ma l'adattamento del centravanti transalpino sembra procedere a rilento. Nonostante una prestazione incoraggiante contro l'Atalanta, dove ha mostrato sprazzi del suo talento pur senza trovare la via del gol, il giocatore ha dovuto fare i conti con un infortunio al mignolo della mano destra che lo ha costretto a un intervento chirurgico. Questa sosta forzata, che lo ha visto escluso dalle convocazioni del commissario tecnico Zinedine Zidane per gli impegni della Francia, è stata dedicata interamente al recupero fisico e al lavoro tattico sotto gli occhi attenti dello staff bianconero a Torino.

Tuttavia, i segnali arrivati dall'ultima amichevole disputata contro la Cremonese non sono stati affatto rassicuranti per i tifosi della Vecchia Signora. In un test organizzato proprio per mantenere il ritmo partita, Kolo Muani è apparso ancora una volta fuori dai meccanismi di gioco, chiudendo i suoi 66 minuti in campo con zero tiri verso lo specchio della porta. Le statistiche stagionali evidenziano una difficoltà strutturale: in 449 minuti di campionato, il francese ha collezionato solo 3 tiri in porta su 11 tentativi totali, nonostante un indice di gol attesi pari a 2,05. Emerge chiaramente come l'attaccante soffra le difese italiane molto chiuse e fisiche, faticando a trovare quegli spazi in profondità che invece riusciva a sfruttare con maggiore efficacia nelle sue precedenti esperienze internazionali.

Non meno complessa è la situazione di Nick Woltemade, il giovane talento tedesco che, oltre alla carenza di reti, è finito sotto i riflettori per un acceso diverbio con Pavlovic durante il concitato finale della sfida contro il Milan. La dirigenza, rappresentata dall'amministratore delegato Giovanni Carnevali, ha chiesto pubblicamente una ripartenza a velocità massima per fugare i dubbi che iniziano ad aleggiare sulla competitività del reparto avanzato. Spalletti ha bisogno che i suoi centravanti ritrovino fiducia e cattiveria agonistica già a partire dalla prossima sfida domenicale, poiché una Juventus che ambisce allo scudetto non può permettersi di dipendere esclusivamente dalle invenzioni del centrocampo o dalle giocate dei singoli, ma necessita del contributo concreto di chi è stato acquistato per gonfiare la rete con regolarità.