Il Napoli di Massimiliano Allegri si trova ad affrontare una vera e propria tempesta nel reparto difensivo proprio nel momento più delicato della stagione. L'ultima brutta notizia arriva dal ritiro della nazionale uruguaiana, dove Matias Olivera ha riportato un infortunio muscolare che lo terrà lontano dai campi per un periodo significativo. Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto il terzino hanno evidenziato una lesione distrattiva del muscolo otturatore esterno destro, un problema che richiederà almeno quindici giorni di stop assoluto. Il calciatore ha già lasciato il Sudamerica per fare rientro a Castel Volturno, dove inizierà immediatamente il percorso riabilitativo sotto la supervisione dello staff medico azzurro, saltando certamente la ripresa del campionato contro il Frosinone.

Questa defezione si somma a quella, altrettanto pesante, del giovane Favasuli, che si era fermato pochi giorni prima durante l'impegno con la Nazionale Under 21. Per il talento azzurro la diagnosi è stata ancora più severa: una lesione di secondo grado del retto femorale della coscia destra che lo costringerà ai box per almeno un mese intero. Si tratta di un duro colpo per Allegri, che stava iniziando a puntare con decisione sul ragazzo, reduce da prestazioni convincenti come l'assist decisivo per Lobotka nella sfida contro il Bologna e una rete sfiorata nel match contro la Fiorentina. La duttilità di Favasuli, capace di agire su entrambe le fasce, sarebbe stata fondamentale per gestire le rotazioni in un calendario che non concede tregua.

Con Olivera e Favasuli fuori dai giochi, le opzioni sulle corsie laterali per il tecnico livornese si riducono drasticamente, lasciando i soli Di Lorenzo e Spinazzola come interpreti di ruolo. Tuttavia, anche le condizioni dell'ex romanista non inducono alla totale tranquillità, dato che Leonardo Spinazzola è reduce da una contrattura al bicipite femorale che gli aveva impedito di scendere in campo al Franchi. Sebbene il giocatore abbia ripreso a lavorare parzialmente con il gruppo, alternando esercitazioni collettive a sessioni personalizzate, il suo impiego a pieno regime resta un'incognita che preoccupa l'ambiente partenopeo. Allegri sta dunque valutando soluzioni d'emergenza, come l'adattamento di Badiashile sulla fascia sinistra, una mossa tattica che richiederebbe un sacrificio in termini di spinta offensiva ma garantirebbe maggiore copertura.

La situazione è resa ancora più complessa dall'imminente tour de force che attende il Napoli: nove partite ufficiali concentrate in meno di trenta giorni prima della successiva sosta per le nazionali. Questo ciclo di incontri sarà decisivo per definire le ambizioni della squadra in classifica e richiederà una gestione millimetrica delle energie fisiche e mentali. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha recentemente incontrato Allegri e il direttore sportivo Manna a Castel Volturno per fare il punto della situazione e ribadire la fiducia nel progetto tecnico, nonostante le difficoltà numeriche. L'obiettivo è evitare che l'emergenza infortuni condizioni l'andamento della stagione come accaduto nell'annata precedente sotto la gestione di Antonio Conte, quando le assenze prolungate costrinsero la squadra a continui cambi di modulo.

In questo scenario di incertezza, l'unica nota lieta per lo staff tecnico riguarda il centrocampo, con Scott McTominay che sembra ormai prossimo al rientro definitivo in gruppo. Il recupero dello scozzese potrebbe permettere ad Allegri di variare l'assetto tattico, magari passando a una difesa a tre più bloccata per sopperire alla mancanza di esterni di spinta naturali. La capacità di adattamento del gruppo sarà messa alla prova già a partire dalla trasferta contro il Frosinone, una gara che nasconde insidie tattiche notevoli e dove non saranno ammessi passi falsi. La dirigenza monitora con attenzione la situazione clinica dei singoli, consapevole che la profondità della rosa, inizialmente considerata un punto di forza, verrà ora testata ai massimi livelli in una fase cruciale del campionato di Serie A.