Una notizia pesantissima scuote l'ambiente rossonero proprio nel cuore della stagione: Alexis Saelemaekers è costretto a fermarsi nuovamente e questa volta il periodo di assenza sarà particolarmente prolungato. Quello che inizialmente sembrava un semplice trauma distorsivo rimediato durante una sessione di allenamento a Milanello si è rivelato un problema di ben altra entità. Dopo i primi esami che avevano escluso lesioni ossee immediate, il persistere del dolore ha spinto lo staff medico del Milan a effettuare indagini molto più approfondite, le quali hanno evidenziato una situazione clinica che non può essere risolta con una semplice terapia conservativa. Il calciatore belga, di comune accordo con la società, ha dunque deciso di sottoporsi a un nuovo intervento chirurgico per stabilizzare l'articolazione compromessa.
Il fulcro del problema risiede in una vecchia ferita che è tornata a tormentare l'esterno ex Bologna e Roma. La nota ufficiale diramata dal club rossonero chiarisce come la recente distorsione abbia inciso su una zona già operata nel 2024, quando Saelemaekers vestiva la maglia giallorossa per trattare una frattura del malleolo mediale. Il comunicato specifica che gli accertamenti specialistici hanno mostrato come la caviglia destra abbia perso la stabilità necessaria proprio in corrispondenza del precedente sito chirurgico. In parole povere, l'impatto subito in allenamento ha vanificato i benefici della vecchia operazione, rendendo indispensabile un nuovo passaggio in sala operatoria per ricostruire la solidità della caviglia e permettere all'atleta di tornare a competere ai massimi livelli senza rischi di ricadute croniche.
Per Ruben Amorim, questa defezione rappresenta un ostacolo tattico non indifferente, nonostante il tecnico portoghese non avesse impiegato Saelemaekers con continuità nelle prime sei giornate di campionato. L'allenatore lusitano stava studiando nuove soluzioni per integrare meglio il belga nelle rotazioni, sfruttando la sua nota duttilità tattica sia come esterno offensivo che come eventuale supporto in fase difensiva. Dal canto suo, il giocatore era estremamente motivato a sfruttare la sosta per le nazionali per incrementare i carichi di lavoro e convincere Amorim a concedergli una maglia da titolare, con l'obiettivo dichiarato di riconquistare anche un posto fisso nella selezione del Belgio. Questo infortunio spezza bruscamente ogni ambizione immediata, obbligando il calciatore a un doloroso reset psicologico e fisico.
Le proiezioni sui tempi di recupero sono purtroppo scoraggianti per i tifosi del Milan: Saelemaekers non tornerà in campo prima del 2027. Si stima un periodo di stop forzato di almeno tre mesi, comprensivo della fase di riabilitazione post-operatoria e della successiva riatletizzazione necessaria per ritrovare il ritmo partita. Questo significa che il classe 1999 salterà l'intera fase calda del girone d'andata e le sfide decisive della prima parte delle competizioni europee. La società dovrà ora valutare se intervenire sul mercato a gennaio o se fare affidamento totale sulle risorse già presenti in rosa per coprire il vuoto lasciato sulla fascia destra, mentre Alexis inizierà un lungo percorso solitario tra palestre e fisioterapia per riprendersi il suo posto nel nuovo anno.

















