L'ambiente biancoceleste è in ansia per le condizioni di Albert Gudmundsson, il cui infortunio è diventato un vero e proprio enigma nelle ultime ore. La società capitolina ha rilasciato una nota ufficiale parlando di una lussazione dell'articolazione gleno-omerale destra, già rientrata spontaneamente, ma le indiscrezioni provenienti dall'Islanda dipingono uno scenario molto più preoccupante. Secondo alcune fonti vicine alla nazionale nordica, il calciatore potrebbe aver riportato una frattura composta, un'eventualità che cambierebbe radicalmente i tempi di recupero e la gestione clinica del talento offensivo a disposizione di Gennaro Gattuso. La mancanza di una prognosi definitiva nel comunicato ufficiale ha alimentato i dubbi, lasciando i tifosi e lo staff tecnico in attesa degli accertamenti strumentali previsti per la giornata odierna.
L'incidente è avvenuto lo scorso 26 settembre durante la sfida tra Estonia e Islanda, quando Gudmundsson è caduto rovinosamente al suolo dopo un contrasto di gioco, caricando tutto il peso del corpo sull'arto superiore. Se la versione della Lazio venisse confermata dagli esami approfonditi, lo stop potrebbe limitarsi a circa venti giorni, permettendo al giocatore di tornare a disposizione per il big match contro la Juventus del 18 ottobre o, al più tardi, per la sfida interna contro il Parma del 24 ottobre. Al contrario, se l'ipotesi della frattura dovesse rivelarsi fondata, il periodo di inattività si estenderebbe ad almeno quarantacinque giorni, facendo slittare il suo rientro direttamente al mese di novembre e privando la squadra di un elemento fondamentale per tutto il prossimo ciclo di partite.
L'assenza dell'islandese rappresenta una tegola pesante per i piani tattici di Gattuso, che vede in lui un elemento poliedrico capace di ricoprire diversi ruoli sul fronte d'attacco, dalla fascia al ruolo di trequartista. La sua capacità di saltare l'uomo e creare superiorità numerica sarebbe stata fondamentale per scardinare la difesa del Monza nel prossimo turno di campionato, ma ora lo staff tecnico dovrà fare a meno di questa risorsa di lusso. La situazione è stata ulteriormente complicata da problemi logistici, con il volo di rientro del giocatore che ha accumulato due ore di ritardo, posticipando di fatto l'inizio del programma di monitoraggio quotidiano e le valutazioni mediche dirette da parte dei responsabili ortopedici del club di Formello.
Oltre al caso Gudmundsson, l'infermeria della Lazio deve gestire anche la situazione di Cancellieri, fermatosi per un banale ma fastidioso incidente occorso durante un periodo di vacanza. L'attaccante ha riportato una ferita al ginocchio che ha richiesto l'applicazione di alcuni punti di sutura e, sebbene stia già lavorando a parte sul campo, la sua presenza per la prossima gara di Serie A resta in forte dubbio nonostante i segnali di miglioramento. In questo scenario di emergenza, le speranze del club sono riposte in Gustav Isaksen, apparso in grande spolvero con la maglia della Danimarca grazie al gol siglato contro il Galles. Il giovane esterno sarà impegnato oggi contro il Portogallo e Gattuso spera di ritrovarlo carico e in salute per sopperire alle pesanti defezioni nel reparto avanzato.

















