L'avvio di stagione del Napoli di Massimiliano Allegri è segnato da un'anomalia statistica che preoccupa l'ambiente azzurro: mancano all'appello ben 36 reti rispetto al potenziale espresso dalla rosa nella scorsa annata. Dopo le prime sei giornate di campionato, il bottino offensivo dei partenopei è decisamente magro, con soli 7 gol messi a segno. Questo dato riflette non solo una manovra collettiva ancora in fase di rodaggio, ma soprattutto l'assenza prolungata di specialisti del gol che, per motivi fisici o di salute, non hanno ancora potuto dare il loro contributo abituale alla causa della squadra campana.

Il vuoto più profondo è senza dubbio quello lasciato da Scott McTominay, che negli ultimi due anni all'ombra del Vesuvio ha dimostrato di essere molto più di un semplice centrocampista, siglando complessivamente 27 reti. Il calciatore scozzese, reduce da una stagione straordinaria da 14 gol tra campionato e coppe, è attualmente fermo ai box a causa di una lieve aritmia cardiaca benigna. Nonostante l'intervento di ablazione sia perfettamente riuscito e il suo rientro in gruppo sia ormai imminente, la sua assenza nelle sfide cruciali si è fatta sentire pesantemente. Allegri ha potuto contare su di lui, e per giunta non al massimo della forma, soltanto nelle gare contro Genoa e Como, perdendo poi quello che era stato l'uomo simbolo della passata stagione tricolore.

Un altro tassello fondamentale che manca al mosaico offensivo partenopeo è David Neres. L'esterno brasiliano, capace di mettere a referto sei marcature nella scorsa stagione prima di un lungo stop forzato, sta ancora inseguendo la condizione atletica ottimale dopo il suo recente rientro. Sebbene non sia ancora partito nell'undici titolare, i segnali mostrati nell'ultima trasferta allo stadio Artemio Franchi contro la Fiorentina sono stati incoraggianti: Neres ha sfiorato il gol del vantaggio e ha servito un assist d'oro che solo un miracolo di De Gea ha negato a Favasuli. La sosta per le nazionali rappresenterà un'occasione d'oro per il brasiliano, che punta a riprendersi il posto da titolare per dare nuova linfa e imprevedibilità all'attacco azzurro.

La lista dei gol sospesi prosegue con nomi di rilievo come Alisson e Frank Anguissa, entrambi autori di quattro reti nella passata stagione. Il centrocampista camerunense si era fermato proprio nel suo momento migliore, dopo aver collezionato diversi premi come miglior giocatore della partita, mentre il brasiliano Alisson, arrivato a gennaio dallo Sporting Lisbona, prometteva una proiezione realizzativa in doppia cifra se avesse disputato l'intero campionato sin dall'inizio. A questi si aggiungono i tre gol di Leonardo Spinazzola, assente nell'ultima sfida contro i viola ma pronto al rientro, e le due marcature del difensore Beukema, che nonostante sia tornato a disposizione non ha ancora fatto il suo debutto stagionale a causa dei postumi di alcuni fastidi fisici accusati durante la preparazione estiva.

Recuperare questi 36 gol potenziali è la missione prioritaria per il Napoli se vuole tornare a recitare un ruolo da protagonista assoluto nel panorama calcistico italiano. La sfida per Allegri non è solo tattica, ma anche gestionale, dovendo reinserire gradualmente elementi di spicco senza rischiare ulteriori ricadute fisiche. Con il rientro a pieno regime di specialisti del calibro di McTominay e la crescita di condizione di Neres, il volto della squadra è destinato a cambiare radicalmente, trasformando un attacco attualmente anemico in una macchina da gol capace di spaventare qualsiasi avversario. La piazza attende con ansia che i numeri tornino a sorridere, sperando che la sfortuna legata agli infortuni lasci finalmente spazio al talento dei suoi campioni.