La fase a gironi della nuova edizione della Women’s Champions League prende il via questo martedì, portando con sé un'ondata di imprevedibilità e intrigo che raramente si era vista nelle scorse stagioni. Il Barcellona, detentore del trofeo e dominatore assoluto del panorama continentale con quattro titoli conquistati negli ultimi sei anni, si presenta ai blocchi di partenza con un volto profondamente rinnovato. Dopo aver raggiunto sei finali europee consecutive, il club catalano ha dovuto salutare quattro pilastri della formazione titolare che solo lo scorso maggio aveva trionfato a Bilbao. La partenza di Ona Batlle verso l'Arsenal, il trasferimento di Salma Paralluelo al Lione e, soprattutto, il clamoroso passaggio di Alexia Putellas e Mapi León alle London City Lionesses hanno scalfito quell'aura di invincibilità che circondava le blaugrana, rendendo la competizione più aperta che mai.
Nonostante le pesanti defezioni estive, il Barcellona rimane la squadra da battere, potendo contare su una rosa che resta di altissimo livello qualitativo. Tra le fila delle campionesse in carica brilla ancora la stella di Aitana Bonmatí, vincitrice degli ultimi tre Palloni d'Oro, anche se la sua presenza nella gara d'esordio di mercoledì contro il Paris FC resta in forte dubbio a causa di un infortunio. Il tecnico può comunque fare affidamento sulla vena realizzativa di Ewa Pajor, capocannoniere della passata edizione, e sulla leadership del capitano Patri Guijarro. Tuttavia, la sensazione diffusa tra gli addetti ai lavori è che quest'anno non basterà il solo blasone per confermarsi sul trono d'Europa, poiché il divario con le inseguitrici sembra essersi sensibilmente ridotto grazie a un mercato particolarmente aggressivo da parte delle concorrenti.
L'Olympique Lione, primatista storico della competizione con ben otto trofei in bacheca, è la principale candidata a spodestare le catalane e a riportare in Francia un titolo che manca dal 2022. Il club francese ha condotto una sessione di trasferimenti magistrale, assicurandosi proprio Salma Paralluelo, che ha già dato prova del suo valore segnando al debutto contro il Le Havre, e la talentuosa centrocampista scozzese Caroline Weir, arrivata dopo un quadriennio al Real Madrid. Sollevare nuovamente la Coppa dei Campioni rappresenterebbe un traguardo fondamentale per la proprietà guidata da Michele Kang e per l'allenatore Jonatan Giráldez. Quest'ultimo, dopo i successi consecutivi ottenuti proprio alla guida del Barcellona nel 2023 e nel 2024, punta ora a scrivere la storia vincendo il trofeo con una seconda squadra diversa.
Le ambizioni di gloria non si fermano però al confine francese, poiché l'Inghilterra schiera un trio di corazzate pronte a dare battaglia: Arsenal, Chelsea e Manchester City. Le londinesi dell'Arsenal, uniche rappresentanti britanniche ad aver vinto la competizione nel 2007 (quando ancora si chiamava Coppa UEFA Femminile), hanno investito massicciamente per colmare il gap con le big europee. Nonostante la Women's Super League sia spesso considerata il miglior campionato al mondo per risorse finanziarie e competitività interna, i club inglesi hanno faticato a imporsi in Europa negli ultimi anni. Questa stagione potrebbe segnare il punto di svolta, con il Chelsea e il City che dispongono di rose profonde e tecnicamente dotate, capaci di competere su ogni fronte. In questo scenario di alto livello non va dimenticato il Bayern Monaco, pronto a inserirsi nella lotta per il titolo e a confermare la crescita costante del calcio tedesco femminile.

















