Il Milan di Ruben Amorim lancia un segnale inequivocabile al campionato, travolgendo il Lecce con un netto 3-0 a San Siro e portandosi a soli due punti dalla vetta della classifica. La notizia più lieta per i rossoneri è il ritorno al gol di Christian Pulisic, che interrompe un digiuno durato ben nove mesi sbloccando una partita che poteva farsi complicata. A completare l'opera ci hanno pensato Adrien Rabiot e il giovane Moreira, sigillando una prestazione corale che restituisce entusiasmo a tutto l'ambiente milanista. Il tecnico portoghese sembra aver trovato la chiave giusta per far girare la squadra, che ora guarda con rinnovata fiducia ai prossimi impegni, consapevole di aver ritrovato quella solidità difensiva e quella brillantezza offensiva che erano mancate nella prima parte di stagione.

Parallelamente, la Juventus non perde il passo e si impone per 2-0 contro l'Atalanta, portandosi a tre lunghezze dal primo posto. Le reti portano la firma di Francisco Conceiçao e Gleison Bremer, ma la scena è stata rubata anche dalla prestazione di sacrificio di Kolo Muani. L'attaccante francese, pur non trovando la via della rete, è stato lodato persino da Luciano Spalletti per un salvataggio difensivo provvidenziale che ha preservato il vantaggio bianconero. Lo stesso Conceiçao, soprannominato amichevolmente "Chico", ha commentato con spavalderia la sua prestazione nel post-partita, dichiarando quanto sia difficile per i difensori avversari riuscire a marcarlo quando è in giornata. La squadra di Allegri, nonostante qualche sofferenza di troppo, dimostra una compattezza granitica che la candida ufficialmente come principale antagonista per il titolo.

Tuttavia, la giornata di sport è stata funestata da un episodio increscioso avvenuto all'Allianz Stadium, dove la Curva Sud bianconera ha deciso di voltare le spalle al campo durante il minuto di raccoglimento in memoria di Mazzola. Questo gesto di estrema mancanza di rispetto è stato duramente condannato dalla società juventina, che ha preso le distanze dal comportamento dei propri ultras. Sul fronte tecnico, non sono mancate le polemiche arbitrali, con Maurizio Sarri furioso per un calcio di rigore non concesso per una trattenuta di maglia evidente su Kalulu. L'allenatore ha usato parole durissime nei confronti della tecnologia, affermando che se il VAR non interviene in situazioni così solari, allora sarebbe meglio abolirlo definitivamente, sottolineando come gli arbitri sembrino aver smesso di consultare i monitor a bordo campo.

Negli altri campi della massima serie, si registra l'ascesa sorprendente del Frosinone di Alvini, che batte il Como di Cesc Fabregas per 2-0 grazie alle reti di Calò e Kvernadze. I ciociari sognano ora un posto in Europa, trascinati dalle parate spettacolari di Palmisani che hanno negato più volte il gol ai lariani. Nel frattempo, il Torino di Vanoli mastica amaro dopo il pareggio per 1-1 contro la Fiorentina: al vantaggio iniziale siglato da Gilmour su uno schema da calcio d'angolo studiato da Landucci, ha risposto la rete del pareggio di Jimenez. Fabio Capello, analizzando il momento del campionato, ha ribadito che l'Inter resta la favorita d'obbligo, pur avvertendo che i nerazzurri concedono troppe occasioni agli avversari e che la concorrenza di Roma e Lazio non va assolutamente sottovalutata in questa corsa serrata verso lo scudetto.