La sfida dell'Allianz Stadium tra Juventus e Atalanta, terminata con il successo dei bianconeri per due reti a zero, ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche feroci legate alla direzione di gara dell'arbitro Zufferli. L'episodio più eclatante, che ha scatenato l'ira della panchina orobica e dei tifosi, riguarda un calcio di rigore solare non concesso alla squadra di Maurizio Sarri. Kalulu ha vistosamente trattenuto Rowe all'interno dell'area di rigore: un intervento non solo plateale ma estremamente sostanziale, poiché ha impedito all'attaccante nerazzurro di raggiungere il pallone in una posizione di sparo pericolosa. Nonostante l'evidenza del contatto prolungato che ha interferito con la corsa del giocatore, il fischietto friulano ha deciso di lasciar correre, commettendo un errore giudicato imperdonabile dagli osservatori e dai moviolisti più esperti.
Oltre al grave errore sul rigore, la prestazione di Zufferli è stata pesantemente criticata per una gestione disciplinare apparsa confusa e priva di una linea coerente per tutta la durata dell'incontro. Durante i novanta minuti, sono mancati almeno due cartellini gialli che apparivano inevitabili per la dinamica delle azioni e per il regolamento vigente. Ederson avrebbe dovuto essere ammonito per aver interrotto irregolarmente una ripartenza pericolosa di Kolo Muani, mentre Bremer è stato graziato dopo un intervento in netto ritardo su Rowe, avvenuto quando il giocatore aveva già scaricato il pallone da diversi istanti. Questa incapacità di sanzionare correttamente i falli tattici e gli interventi imprudenti ha generato un clima di nervosismo costante in campo, con proteste continue che l'arbitro non è mai riuscito a placare, perdendo progressivamente il controllo della sfida.
Sebbene la direzione complessiva sia stata ampiamente insufficiente, le due reti che hanno deciso l'incontro in favore della Juventus sono risultate regolari dopo un'attenta analisi dei replay. Il gol del vantaggio siglato da Conceicao è arrivato al termine di un'azione corale molto lunga, durante la quale non sono stati ravvisati contatti fallosi o posizioni di fuorigioco sospette. Allo stesso modo, il raddoppio firmato da Bremer è nato da uno stacco imperioso del difensore brasiliano, che ha saltato in modo pulito senza commettere irregolarità sui diretti avversari nerazzurri. Tuttavia, il silenzio del VAR Marini in occasione del fallo di Kalulu su Rowe resta un punto oscuro della serata: l'assistente al monitor non ha ritenuto opportuno richiamare il collega alla revisione sul campo, confermando un momento di profonda crisi per il sistema di assistenza tecnologica in Italia.
Il post-partita si preannuncia infuocato, specialmente in vista della riunione tecnica prevista a Lissone tra i vertici arbitrali, i referee manager e i dirigenti dei club di massima serie. Daniele Orsato, considerato il mentore di Zufferli, si troverà probabilmente a dover giustificare l'operato del suo pupillo in un contesto di generale calo della qualità arbitrale che preoccupa i vertici della FIGC. La filosofia della cosiddetta soglia alta dei falli sembra ormai diventata un paravento per nascondere incertezze tecniche evidenti, che rischiano di condizionare pesantemente l'andamento della classifica. Mentre Luciano Spalletti si gode il successo e la prestazione di Kolo Muani, Maurizio Sarri non ha nascosto la propria furia per un trattamento che ritiene penalizzante per la sua Atalanta, sottolineando come certi episodi possano cambiare radicalmente il destino di una stagione così equilibrata e competitiva.

















