La Juventus si prepara ad affrontare un banco di prova fondamentale per il prosieguo della stagione: la sfida contro l'Atalanta di Gian Piero Gasperini. Dopo la convincente vittoria ottenuta in Europa League contro il Nec, che ha parzialmente cancellato l'amarezza per la recente sconfitta subita in campionato contro il Sassuolo, la squadra guidata da Luciano Spalletti cerca risposte definitive sulla propria tenuta mentale e fisica. Il tecnico toscano sa bene che l'impegno contro i bergamaschi rappresenta un bivio cruciale, arrivando a meno di settantidue ore dalle fatiche europee e in un momento di estrema difficoltà numerica per la rosa bianconera. Vincere significherebbe ritrovare slancio in classifica e consolidare le ambizioni di vertice, ma il compito si preannuncia arduo data la qualità tattica e l'intensità agonistica dell'avversario orobico.

La notizia più drammatica della giornata riguarda però l'infermeria, che continua a riempirsi in modo preoccupante e quasi inspiegabile. Kamil Grabara, il portiere polacco arrivato in estate dal Wolfsburg per ricoprire il ruolo di vice-Vicario dopo l'addio di Perin, ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro durante una sessione di allenamento. L'estremo difensore, che aveva debuttato con una prestazione solida proprio in coppa, dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico immediato e resterà lontano dai campi per un periodo stimato tra i sei e gli otto mesi. Si tratta di un colpo durissimo per la società torinese, che si ritrova a gestire la quarta operazione chirurgica in meno di tre settimane, dopo i gravi infortuni che hanno già colpito pedine fondamentali come Kenan Yildiz, Khéphren Thuram e Manuel Locatelli, decimando di fatto la colonna vertebrale della squadra.

Oltre al lungo degente Grabara, Spalletti dovrà fare a meno di una lista infinita di indisponibili che include Ekhator, Cabal, Boga e Andrea Cambiaso, con quest'ultimo che ha svolto ancora lavoro differenziato e spera di rientrare solo dopo la sosta per le nazionali. In questa situazione di totale emergenza, l'allenatore bianconero opterà per un turnover ragionato, affidandosi nuovamente al modulo 3-4-2-1, uno schema che garantisce maggiore protezione alla retroguardia e che era già stato il marchio di fabbrica della scorsa stagione. Davanti a Guglielmo Vicario, che riprende il suo posto da titolare tra i pali dopo il turno di riposo in coppa, agirà il terzetto difensivo composto da Gleison Bremer, Pierre Kalulu e Jhon Lucumí. Questa disposizione tattica è stata studiata per limitare le incursioni offensive dell'Atalanta e per dare certezze a un gruppo apparso talvolta fragile nelle transizioni difensive.

Sul fronte offensivo, le scelte sembrano quasi obbligate ma non prive di qualità tecnica. Francisco Conceiçao tornerà a occupare una posizione sulla trequarti dal primo minuto, affiancando un Nico Gonzalez apparso in forma smagliante e ormai diventato un leader carismatico dello spogliatoio bianconero. Per il ruolo di punta centrale, il ballottaggio vede attualmente Kolo in leggero vantaggio su Woltemade, con l'obiettivo di scardinare la difesa orobica attraverso la velocità e la profondità. La panchina sarà inevitabilmente corta, tanto che Spalletti ha deciso di aggregare alla prima squadra il giovanissimo portiere della classe 2007, Riccardo Radu, che farà da vice a Carlo Pinsoglio. Questa crisi di organico senza precedenti costringerà quasi certamente la dirigenza a intervenire in modo massiccio durante la finestra di calciomercato di gennaio, specialmente per reperire un nuovo estremo difensore affidabile che possa coprire il vuoto lasciato da Grabara.