Davide Frattesi si è preso la Lazio in tempi record, diventando l'elemento imprescindibile dello scacchiere tattico di Gennaro Gattuso. L'ex centrocampista dell'Inter, arrivato nella Capitale con grandi aspettative, sta superando ogni previsione grazie a un rullino di marcia impressionante sotto porta. In vista della delicata trasferta contro il Venezia allo stadio Pier Luigi Penzo, il calciatore azzurro ha nel mirino un primato personale mai raggiunto prima in carriera: segnare in tre partite consecutive lontano dalle mura amiche. Dopo aver timbrato il cartellino sui campi di Bologna e Udine, Frattesi cerca il tris d'autore per consolidare il suo status di attaccante aggiunto e trascinare i biancocelesti verso le zone altissime della classifica di Serie A.
Il percorso dell'interno di centrocampo in questa stagione è iniziato con un impatto devastante, dimostrando una capacità di inserimento che pochi altri interpreti del ruolo possiedono attualmente nel panorama nazionale. Al Dall'Ara di Bologna, il suo ingresso in campo al posto di Dele-Bashiru ha cambiato l'inerzia del match in soli cinque minuti: una sponda intelligente di Dia gli ha permesso di trafiggere Skorupski con un destro chirurgico, regalando alla Lazio un successo fondamentale. La storia si è ripetuta in Friuli, dove Frattesi ha dato il via alla rimonta contro l'Udinese sfruttando un cross teso di Zaccagni con una scivolata acrobatica che ha mandato il pallone sotto la traversa. Questi interventi non sono stati solo spettacolari, ma pesanti ai fini del risultato, confermando come il giocatore sappia leggere i momenti della partita con una maturità fuori dal comune.
Oltre alle reti, ciò che sta impressionando l'ambiente laziale è la completezza tecnica e atletica che Frattesi mette in mostra ogni domenica. I tre anni trascorsi a Milano sponda nerazzurra gli hanno conferito una mentalità vincente e una resistenza fisica che gli permettono di dominare il centrocampo per tutti i novanta minuti. Gattuso lo sta valorizzando come un vero e proprio incursore, lasciandogli la libertà di rompere le linee avversarie e dettare il passaggio negli ultimi sedici metri. Nonostante una piccola delusione nel big match contro il Milan, dove un suo diagonale mancino è terminato di poco a lato strozzando in gola l'urlo del gol, il centrocampista rimane il fulcro della manovra offensiva capitolina, capace di trasformarsi in una punta supplementare quando la manovra lo richiede.
La sfida contro il Venezia evoca dolci ricordi per il numero 16 biancoceleste, che ha già punito i lagunari in passato durante la sua militanza nel Sassuolo. Era l'ottobre del 2021 quando Frattesi contribuì al successo per 3-1 dei neroverdi, dimostrando fin da giovane un feeling particolare con lo stadio veneto. Oggi, con una maglia diversa e responsabilità maggiori, l'obiettivo è ripetersi per chiudere in bellezza questo ciclo di partite prima della sosta dedicata agli impegni della Nazionale. La Lazio ha bisogno della sua energia per mantenere il passo delle grandi e continuare a sognare traguardi ambiziosi, consapevole che un centrocampista capace di garantire una tale continuità realizzativa rappresenti un tesoro inestimabile per la corsa alla zona Champions League.

















