Finalmente è scoccata l'ora di Randal Kolo Muani, che dopo un'attesa durata ben 371 minuti è riuscito a ritrovare la via della rete, scacciando i fantasmi di un inizio di stagione decisamente complicato. Il gol siglato nella sfida di Europa League contro il NEC rappresenta una vera e propria liberazione per l'attaccante francese, che era finito nel mirino della critica per la sua prolungata astinenza sotto porta. La rete arriva in un momento cruciale, servendo a stemperare le tensioni legate all'ingente investimento economico sostenuto dalla società bianconera per riportarlo a Torino. La dirigenza della Juventus ha infatti sborsato una cifra complessiva di 50 milioni di euro, composta da una base fissa di 38 milioni a cui si aggiungono 12 milioni di bonus, per assicurarsi nuovamente le prestazioni del centravanti dopo un corteggiamento durato tre intere sessioni di calciomercato.
Il confronto con la sua prima esperienza all'ombra della Mole era diventato un fardello pesante da gestire per il calciatore nelle ultime settimane. Nel gennaio del 2025, Kolo Muani aveva avuto un impatto a dir poco strepitoso con la realtà italiana, riuscendo a segnare cinque gol nelle sue prime tre partite ufficiali con la maglia della Vecchia Signora. Quella stagione trionfale si concluse con un bottino personale di dieci reti e tre assist in ventidue presenze totali, un contributo fondamentale che permise alla squadra, allora guidata dal tecnico croato Igor Tudor, di strappare il pass per la qualificazione in Champions League. Quest'anno, tuttavia, la magia sembrava essersi interrotta, con una serie di prestazioni opache che avevano sollevato dubbi sulla sua reale condizione fisica e psicologica.
Analizzando nel dettaglio le prime uscite stagionali, il rendimento di Randal in campionato era stato finora deludente, nonostante la fiducia incondizionata ricevuta dall'allenatore che lo ha sempre schierato nell'undici titolare per tutti i novanta minuti. L'esordio stagionale contro il Frosinone era stato caratterizzato da un errore sotto misura piuttosto evidente, seguito da una prova incolore nel debutto casalingo all'Allianz Stadium contro il Parma. Le difficoltà erano proseguite anche nei big match, come dimostrato dalla gara contro il Milan in cui l'attaccante non era mai riuscito a rendersi pericoloso, fino a toccare il punto più basso nella trasferta contro il Sassuolo. In quelle occasioni, il francese era apparso isolato dal resto della manovra, faticando a trovare la giusta intesa con i compagni di reparto e subendo la pressione crescente del pubblico.
La vittoria per cinque a zero contro il NEC, impreziosita dal ritorno al gol del numero nove, potrebbe segnare la svolta definitiva per il prosieguo dell'annata bianconera. Lo staff tecnico e la società si augurano che questo episodio possa restituire a Kolo Muani quella serenità necessaria per affrontare i prossimi impegni, a partire dalla delicata sfida di campionato contro l'Atalanta. La Juventus ha assoluto bisogno della sua verve realizzativa per competere ai vertici della classifica e per proseguire il cammino nelle competizioni europee con ambizioni di successo. Il calore con cui i compagni hanno abbracciato il francese dopo la rete testimonia quanto lo spogliatoio creda nelle sue qualità, consapevoli che un Kolo Muani ritrovato possa spostare gli equilibri di qualsiasi partita nel panorama della Serie A.

















