Il Tottenham Hotspur si ritrova nuovamente in una situazione di profonda crisi dopo la debacle di Madrid, dove l'Atletico ha inflitto ai londinesi un umiliante 5-2 nel match valido per gli ottavi di finale di Europa League. Igor Tudor, subentrato di recente alla panchina, vede peggiorare notevolmente la sua posizione dopo una serie di quattro sconfitte consecutive che rappresenta il peggior inizio di mandato nella storia moderna del club.
La partita contro l'Atletico è stata un autentico disastro tecnico e tattico. I Colchoneros hanno messo a segno quattro gol nei primi ventitre minuti, con il giovane portiere ceco Antonin Kinsky – scelto al posto del titolare Guglielmo Vicario – protagonista involontario di due gravissimi errori. Dopo appena diciassette minuti, Tudor ha deciso il cambio forzato tra i pali: Kinsky ha infatti regalato due gol direttamente ai difensori avversari, con Marcos Llorente e Julian Alvarez tra gli autori delle reti. A complicare ulteriormente il quadro anche un grave errore in difesa di Micky van de Ven, che ha aperto la strada a Antoine Griezmann per il terzo gol.
La decisione di Tudor di sostituire il ventiduesenne Kinsky dopo soli diciassette minuti rappresenta un'ammissione di fallimento nell'impostazione della partita, anche se formalmente corretta dal punto di vista tattico. Il tecnico croato, noto per le sue scelte decise durante la sua carriera nomade tra vari club, sta però sbagliando le decisioni al momento sbagliato, quando il Tottenham non può permettersi altri passi falsi. Quando gli è stato chiesto se meritasse di mantenere il posto, Tudor ha risposto con il classico «no comment», rimandando il problema ai vertici della società.
Per la dirigenza degli Spurs la situazione è diventata insostenibile. Con quattro ko su quattro partite, questa rappresenta la peggior striscia di risultati sotto qualsiasi allenatore nella storia recente del club. Nel corso del match, anche l'ex manager Mauricio Pochettino era presente sugli spalti del Metropolitano, e i vertici della società stanno verosimilmente valutando nuove soluzioni per cercare di salvare una stagione ormai precipitata nel caos. I pochi tifosi che hanno intrapreso il viaggio fino a Madrid avevano già perso ogni speranza; questa serata ha confermato i loro peggiori timori.
L'analisi dei numeri è spietata: Tudor non ha incarnato il «tocco di magia» che lo aveva caratterizzato in precedenza, ma il suo opposto. Ogni scelta sembra amplificare i problemi piuttosto che risolverli, e la crisi non è stata contenuta bensì accelerata. La qualificazione agli ottavi è ormai una formalità per l'Atletico, mentre il Tottenham deve pensare solo alla sopravvivenza stagionale. I giorni di Tudor sulla panchina degli Spurs potrebbero essere veramente contati.



















