Il Manchester United ritrova finalmente il suo terminale offensivo titolare nel momento più importante della stagione europea. Benjamin Sesko, dopo un inizio di campionato vissuto all'ombra per via di un fastidioso infortunio, ha bagnato il suo primo gettone dal primo minuto con una rete d'autore nel netto 4-0 rifilato agli azeri del Sabah in Champions League. La gestione estremamente cauta del tecnico e dello staff medico dei Red Devils sembra aver dato i frutti sperati, permettendo allo sloveno di ritrovare il campo senza correre rischi inutili per la sua integrità fisica. Nelle tre precedenti uscite stagionali, il centravanti era subentrato solo a gara in corso, un inserimento graduale resosi necessario dopo aver saltato gran parte della preparazione estiva a causa di problemi fisici che ne avevano condizionato il rendimento già nel finale della scorsa annata.

Al termine della sfida europea disputata giovedì, Sesko ha voluto tranquillizzare l'ambiente di Old Trafford riguardo alle condizioni della sua tibia, definendola ormai completamente guarita. Il calciatore ha spiegato come la scelta di non affrettare i tempi sia stata concordata con la società per evitare ricadute che avrebbero potuto compromettere l'intera stagione agonistica. "L'obiettivo principale era assicurarci che il problema non peggiorasse, perché stava diventando una situazione piuttosto complicata da gestire", ha dichiarato l'attaccante sloveno ai microfoni della stampa. "Abbiamo avuto bisogno di un periodo di recupero leggermente più lungo del solito, poiché rientrare troppo presto avrebbe potuto causare una nuova comparsa del dolore. Credo che aspettare un po' di più sia stata una decisione eccellente da parte di tutti; ora la ferita è rimarginata e mi sento al massimo della forma".

Entrando nel dettaglio della natura del problema fisico, Sesko ha rivelato che l'origine del dolore risale a un colpo ricevuto durante la passata stagione, aggravato da un eccessivo carico di lavoro personale che ha portato a un sovraccarico della zona tibiale. Nonostante queste difficoltà fisiche, il giovane talento è riuscito a mettere a segno ben 12 reti nella sua prima stagione in Inghilterra, dopo il trasferimento record da 66 milioni di sterline dal RB Lipsia. Oggi, il giocatore si dice molto più fiducioso e integrato nelle dinamiche della Premier League e della vita britannica: "Mi sento decisamente meglio rispetto a un anno fa. Cambiare paese non è mai un processo facile e inizialmente tutto era nuovo per me, ma ora mi sto davvero godendo ogni momento. Sono felice qui, amo la vita a Manchester e ho dei compagni di squadra eccezionali con cui mi trovo a meraviglia, non posso davvero lamentarmi di nulla".

La storia tra Sesko e il Manchester United ha radici profonde, dato che il club inglese aveva mostrato un forte interesse per lui già quando aveva solo 16 anni. Tuttavia, il centravanti ha spiegato con grande maturità il motivo per cui rifiutò il trasferimento in età adolescenziale, preferendo un percorso di crescita più lineare e graduale prima di approdare nel calcio che conta. "In quel momento abbiamo deciso che fosse fondamentale fare i passi giusti", ha confessato il numero nove. "Sarebbe stato un salto troppo grande passare direttamente dal campionato sloveno o da quello austriaco a una realtà colossale come quella del Manchester United. Avevo bisogno di tappe intermedie per migliorare costantemente come calciatore e come uomo, e ora che sono finalmente qui mi sento pronto per questa sfida". Con il pieno recupero di Sesko, lo United spera di aver trovato la continuità realizzativa necessaria per scalare le gerarchie sia in campo nazionale che nelle competizioni continentali.