Leo Grosso, presidente del Fondo di fine carriera del calcio, interviene pubblicamente per difendere la solidità economica dell'istituzione e smentire le voci critiche circolate nelle ultime settimane. In particolare, Grosso risponde alle contestazioni mosse da uno studio legale che rappresentava i reclami di alcuni clienti riguardanti la gestione e la sostenibilità del fondo previdenziale.
Il Fondo, disciplinato dall'articolo 4.7 della legge 91 e attualmente regolamentato dal decreto 36, raccoglie i contributi di calciatori e allenatori professionisti. A partire da luglio 2021 vi aderiscono anche i preparatori atletici (esclusi quelli di Serie A), e dal 2022 è stato esteso anche al calcio femminile professionistico. Il meccanismo di versamento è semplice: il 7,5% dello stipendio mensile, suddiviso tra il 6,25% a carico dei club e l'1,25% a carico del tesserato, con limiti massimi stabiliti annualmente.
Secondo Grosso, tutte le critiche sulla mancata distribuzione dei contributi sono infondate. Il presidente sottolinea che ogni giocatore e allenatore può verificare autonomamente nel proprio estratto conto come il fondo abbia sempre distribuito regolarmente gli avanzi di gestione, al netto delle riserve legali e statutarie. Oltre ai versamenti ordinari, l'ente ha investito risorse in iniziative formative per gli iscritti: tra questi spicca il corso di "Segretario Amministrativo", articolato in 11 edizioni, che ha offerto borse di studio a ex calciatori per tirocini presso club e Leghe, con molti che hanno poi trovato occupazione stabile. È stata inoltre realizzata una piattaforma digitale per l'apprendimento della lingua inglese, accessibile a tutti gli aderenti.
Sulla questione della sostenibilità economica, Grosso fornisce dettagli precisi: il valore complessivo degli investimenti, delle disponibilità bancarie e della partecipazione nella società Sport Invest 2000 SpA supera i debiti verso gli iscritti relativi ai contributi e agli avanzi maturati. In sostanza, dichiara il presidente, l'ente dispone oggi della liquidità necessaria per rimborsare completamente tutti gli iscritti con posizioni aperte, e addirittura con un avanzo rispetto all'importo dovuto.
Sport Invest 2000 SpA è una società di gestione immobiliare costituita nel 1993 con l'acquisizione della sede dell'ente e del Fondo stesso. La strategia sottostante era quella di diversificare il portafoglio di investimenti acquisendo nel corso degli anni una serie di immobili. Grosso ribadisce che tutti gli iscritti possono consultare autonomamente la propria posizione accedendo al portale dedicato, verificando così in tempo reale l'effettiva disponibilità di risorse a loro favore.

















