Joey Barton, il noto ex centrocampista che ha indossato maglie prestigiose come Manchester City, Newcastle United e Rangers, comparso ieri davanti al tribunale di Liverpool con l'accusa di lesioni gravi intenzionali. Insieme a lui è stato rinviato a giudizio Gary O'Grady, 50 anni: entrambi sono accusati di aver aggredito Kevin Lynch, ex allenatore di calcio non professionistico, 51 anni, presso l'Huyton and Prescot Golf Club domenica scorsa poco dopo le 21.
Secondo quanto emerso in aula, l'aggressione sarebbe stata particolarmente violenta. La procura ha sostenuto che Lynch è attualmente ricoverato in ospedale e potrebbe subire danni "irreversibili" alla vista, con il rischio concreto di perdere la visione da un occhio. Un elemento che ha pesato molto sulla decisione del giudice James Hatton di rifiutare la cauzione a Barton. O'Grady, invece, è stato liberato con condizioni stringenti: non potrà accedere al campo da golf e dovrà evitare qualsiasi contatto con la vittima e un testimone specifico.
L'ex calciatore, residente a Widnes nel Cheshire ma originario di Huyton a Knowsley, ha mantenuto un atteggiamento impassibile durante l'udienza, dove indossava un maglione blu e occhiali con montatura nera. Sia Barton che O'Grady hanno "categoricamente negato" le accuse secondo quanto reso noto dal tribunale, e nessuno dei due è stato chiamato a fornire una risposta formale alle imputazioni in questa fase.
La Merseyside Police è intervenuta sul luogo dell'episodio domenica sera in seguito a una chiamata di soccorso. Barton e O'Grady dovranno comparire nuovamente il 7 aprile presso la Corte della Corona di Liverpool per l'udienza preliminare e la preparazione del processo. Una coincidenza degna di nota: l'arresto di Barton è avvenuto durante un procedimento civile in cui era coinvolto in una causa per diffamazione contro l'ex calciatrice internazionale inglese Eni Aluko.
Barton, dopo una carriera da giocatore conclusasi nel 2017 con il ritiro, aveva intrapreso la strada della gestione tecnica. La notizia del suo arresto ha subito attirato l'attenzione dei media britannici e della comunità calcistica, aggiungendosi a una storia personale già segnata da controversie pubbliche.



















