L'atmosfera in casa Paris Saint-Germain ricorda molto da vicino quella del primo giorno di scuola, un'immagine evocata con ironia dallo stesso Luis Enrique durante l'ultima conferenza stampa. Il tecnico asturiano ha scherzato con i giornalisti presenti, sottolineando come il ritorno al Parco dei Principi coincida simbolicamente con la cosiddetta "rentrée" francese, il tradizionale rientro dalle vacanze e il ritorno negli uffici di settembre. Questa sarà infatti la prima gara casalinga della stagione per i campioni in carica, costretti a giocare lontano dalle proprie mura nelle prime giornate a causa delle ondate di calore estive che avevano seriamente compromesso il manto erboso dello stadio parigino. La sfida di venerdì sera contro il Monaco, attualmente secondo in classifica, rappresenta dunque un crocevia fondamentale per riabbracciare il proprio pubblico e ritrovare una vittoria che manca da troppo tempo in campionato.
Il cammino iniziale dei parigini è stato caratterizzato da luci e ombre, con un rendimento che ha sollevato i primi mugugni tra la tifoseria e gli addetti ai lavori. Sebbene la stagione fosse iniziata sotto i migliori auspici grazie alla conquista della Supercoppa UEFA contro l'Aston Villa il mese scorso, il PSG ha poi subito una battuta d'arresto inattesa perdendo il Trofeo dei Campioni contro il Lens. In Ligue 1, la situazione non è migliorata sensibilmente: due pareggi consecutivi hanno rallentato la corsa al titolo, con la squadra costretta a inseguire il risultato in entrambe le occasioni. Soltanto le fiammate nel finale di gara hanno evitato il peggio, come dimostrato dalla doppietta all'esordio di Ferran Torres contro il Rennes e dal recupero in extremis guidato da Vitinha nella complicata trasferta di Lille, segnali di una resilienza caratteriale che però non maschera del tutto le lacune tattiche mostrate finora.
A cercare di spiegare questo avvio a rilento è intervenuto il nuovo acquisto Lucas Digne, il quale ha evidenziato come la preparazione estiva sia stata più breve e complessa rispetto al solito. Il difensore ha precisato che, pur non volendo cercare scuse, è innegabile che il poco tempo a disposizione per amalgamare i nuovi innesti abbia pesato sulle prestazioni collettive mostrate in campo. Luis Enrique, dal canto suo, ha ammesso che il calendario non è stato affatto benevolo, mettendo di fronte ai suoi giocatori quattro avversari consecutivi tutti impegnati nelle competizioni europee. "Non è stata la combinazione di partite più semplice possibile", ha dichiarato l'allenatore spagnolo, aggiungendo però che il suo unico compito rimane quello di individuare i migliori undici elementi per ogni singolo impegno, indipendentemente dalle difficoltà esterne o dai fattori che sfuggono al suo controllo diretto.
Nonostante la pressione crescente, l'ottimismo di Luis Enrique non sembra essere stato scalfito dai recenti risultati negativi. Giunto alla sua quarta stagione sulla panchina del club della capitale, il tecnico ha risposto con fermezza a chi ipotizzava un'uscita prematura dalla lotta per il titolo in caso di ulteriore sconfitta contro i monegaschi. Per l'allenatore, il PSG è una squadra che storicamente entra a pieno regime con l'avvicinarsi della fase a eliminazione diretta della Champions League, ma è consapevole che un passo falso contro il Monaco potrebbe innescare una piccola crisi interna difficile da gestire. L'obiettivo dichiarato è quello di invertire la rotta contro una formazione che lo scorso anno era riuscita a imporsi proprio tra le mura amiche dei parigini, sfruttando l'energia dei nuovi acquisti per ridare slancio a un progetto che punta, come sempre, alla dominanza assoluta in Francia e in Europa.



















