L'Atalanta ha ufficialmente abbracciato Jonathan Rowe, l'acquisto più costoso nella gloriosa storia del club bergamasco. L'operazione complessiva, che ha portato l'esterno inglese alla corte di Maurizio Sarri, ha raggiunto la cifra record di 40 milioni di euro, suddivisi in 5 milioni per il prestito oneroso e 35 milioni per l'obbligo di riscatto. Si tratta di un investimento senza precedenti per la famiglia Percassi, volto a colmare il vuoto tecnico e carismatico lasciato da Ademola Lookman. La pressione sulle spalle del giovane talento è evidente, ma la dirigenza orobica ha dimostrato una fiducia incrollabile nelle sue doti atletiche e tecniche, puntando su di lui per mantenere l'Atalanta ai vertici del calcio italiano ed europeo.

Durante la conferenza stampa di presentazione, Rowe ha voluto fare chiarezza sulle circostanze turbolente che hanno accompagnato il suo addio al Bologna. Le parole dell'amministratore delegato rossoblù, Claudio Fenucci, avevano lasciato intendere che la cessione fosse stata una scelta obbligata a causa di comportamenti poco professionali tenuti dal giocatore durante il ritiro estivo. L'attaccante ha risposto con fermezza ma eleganza a queste accuse: "Chi mi conosce bene sa quale sia la verità, preferisco non commentare ulteriormente le dichiarazioni fatte sul mio conto". Ha poi smentito categoricamente l'esistenza di tensioni con lo spogliatoio, sottolineando come il legame con i suoi ex compagni sia rimasto solido e sincero nonostante la brevità della sua permanenza in Emilia.

Un retroscena interessante riguarda il ruolo giocato proprio da Ademola Lookman nel trasferimento di Rowe a Bergamo. I due si sono incontrati casualmente durante le vacanze estive, prima ancora che la trattativa entrasse nel vivo, e il nigeriano ha speso parole d'elogio per l'ambiente nerazzurro. "Mi ha raccontato solo cose bellissime sull'Atalanta", ha svelato Rowe, precisando però di non voler essere considerato un semplice clone del suo predecessore. L'inglese si definisce un calciatore con caratteristiche diverse, pronto a mettere le proprie qualità al servizio della squadra. La scelta di approdare a Bergamo è stata dettata anche dalla presenza di Maurizio Sarri in panchina, considerato dal giocatore il tecnico ideale per compiere il definitivo salto di qualità e maturare tatticamente in un campionato difficile come la Serie A.

Ora l'attenzione si sposta sul campo, con il debutto che appare imminente. Dopo aver collezionato appena trenta minuti in questa stagione con la maglia del Bologna nella sfida d'esordio contro la Lazio, Rowe è pronto a prendersi una maglia da titolare nel match di domani sera contro il Cagliari. Nonostante sia rimasto in panchina nell'ultima uscita all'Olimpico, le sue condizioni fisiche sembrano ottimali e Sarri sta seriamente considerando di lanciarlo dal primo minuto per sfruttare la sua velocità e imprevedibilità. "Vedremo quando usciranno le formazioni ufficiali", ha concluso l'esterno con un sorriso, lasciando intendere di essere impaziente di iniziare questa nuova avventura e di voler ripagare sul rettangolo verde l'enorme sforzo economico sostenuto dalla società bergamasca.