Pierre-Emerick Aubameyang non sembra intenzionato a fermarsi, nonostante il passare degli anni e le nuove sfide professionali. L'attaccante gabonese ha iniziato la stagione 2026/27 con la maglia del Deportivo La Coruña in modo a dir poco travolgente, mettendo a segno due reti nelle prime due apparizioni ufficiali del campionato. Questo avvio fulminante conferma che il suo istinto sotto porta è rimasto intatto, rendendolo ancora una volta uno dei profili più temuti dell'intero panorama calcistico spagnolo. Il ritorno del club galiziano nella massima serie ha trovato in lui il leader carismatico ideale per guidare l'attacco e cercare una salvezza tranquilla, dimostrando che la classe non ha età quando si tratta di gonfiare la rete.

Per i tifosi del Valencia, il nome di Aubameyang evoca ricordi decisamente amari, legati soprattutto alla sua breve ma intensa parentesi con la maglia del Barcellona. Il 20 febbraio 2022 resta una data scolpita nella memoria negativa del club levantino: in quell'occasione, l'attaccante firmò la sua unica tripletta nel campionato spagnolo durante un netto 1-4 esterno ottenuto dai blaugrana. Fu una serata particolare, poiché inizialmente la quarta rete della squadra allora allenata da Xavi Hernández era stata attribuita a Pedri, ma il referto arbitrale assegnò poi ufficialmente la marcatura al gabonese, che aveva deviato involontariamente la traiettoria del pallone verso la porta, completando così il suo personale tris d'autore nello stadio Mestalla.

Tuttavia, le radici di questo timore reverenziale affondano ancora più indietro nel tempo, precisamente alla stagione 2018/19, quando Aubameyang vestiva la maglia dell'Arsenal. Durante le semifinali di Europa League, il centravanti fu il protagonista assoluto del doppio confronto che eliminò gli spagnoli dalla competizione continentale. Dopo aver segnato e fornito un assist nel match d'andata vinto dai Gunners per 3-1 a Londra, si scatenò ulteriormente nella gara di ritorno in Spagna. In quella sfida, realizzò un'altra tripletta devastante che fissò il punteggio sul 2-4 finale, spegnendo definitivamente i sogni di gloria europea della formazione valenciana e trascinando gli inglesi verso la finale di Baku.

I numeri complessivi di Aubameyang contro il Valencia sono semplicemente impressionanti e delineano un dominio quasi psicologico sul campo. In quattro incontri ufficiali disputati contro i bianconeri, il gabonese ha ottenuto tre vittorie e un pareggio, partecipando attivamente a otto reti con un bottino di sette gol e un assist. Nessun'altra squadra sembra esaltare le sue caratteristiche tecniche e atletiche come la compagine del Mestalla, che ora si ritrova nuovamente a dover fare i conti con il suo carnefice storico in campionato. Con il Deportivo nuovamente competitivo, la difesa del Valencia dovrà prestare la massima attenzione per evitare che la statistica si aggiorni ulteriormente a proprio svantaggio.

Il contesto attuale del Valencia non aiuta a stemperare la tensione, considerando le recenti difficoltà legate agli infortuni e alle dinamiche di un mercato sempre turbolento. La squadra deve infatti fare a meno di pedine fondamentali come Guido, fermo ai box per almeno tre settimane, mentre le voci sul futuro di Hugo Duro continuano a tenere banco tra i tifosi. Nonostante l'interesse per nuovi innesti come Harvey Elliott per rinforzare la trequarti, la priorità immediata per l'allenatore resta quella di trovare una solidità difensiva capace di arginare attaccanti dell'esperienza e della furbizia di Aubameyang. La prossima sfida contro il Deportivo non sarà dunque solo una questione di punti, ma un vero e proprio test di maturità per una piazza che spera di non rivivere gli incubi del passato.