Martin O'Neill è profondamente preoccupato per le conseguenze che gli episodi di violenza nel derby scozzese tra Celtic e Rangers potrebbero avere sulla gestione dei tifosi ospiti. Il manager del Celtic ha dichiarato di temere che le generose allocazioni di biglietti per i supporter visitatori possano scomparire definitivamente dalle sfide tra le due squadre glasgowiane.

Lo scontro ha avuto luogo domenica scorsa al termine della gara di Coppa di Scozia, vinta dal Celtic ai calci di rigore proprio a Ibrox. Durante il match era presente un contingente di circa settemila e cinquecento tifosi del Celtic, il numero più alto di supporter ospiti registrato in un Old Firm dal 2018. Gli incidenti successivi hanno portato a ben nove arresti entro il lunedì. Negli ultimi anni, infatti, le allocazioni per i visitatori si erano drasticamente ridotte, oscillando tra gli ottocento e i duemilacinquecento posti, con alcune occasioni in cui non era stato permesso alcun accesso.

O'Neill ha parlato ai microfoni di Talksport esprimendo la sua delusione per quanto accaduto. Ha sottolineato come, da osservatore esterno, avesse sempre creduto che l'assenza o la riduzione drastica dei tifosi ospiti avesse tolto qualcosa di essenziale al fascino della sfida. "L'atmosfera che si è creata a Ibrox domenica scorsa, e anche la domenica precedente quando eravamo in duemilacinquecento, è qualcosa che non sentivo da moltissimo tempo", ha dichiarato l'allenatore.

Il tecnico ha rimarcato come l'ultima volta in cui aveva percepito un'energia simile fosse stato nel 2003, quando il Celtic aveva affrontato il Liverpool. "C'è qualcosa di veramente magico in questo, e sono genuinamente dispiaciuto per quello che è successo", ha aggiunto O'Neill, precisando che il termine "dispiaciuto" quasi minimizza la gravità degli accadimenti. Ha poi osservato che la settimana precedente, durante il pareggio in campionato tra Rangers e Celtic, la presenza di duemilacinquecento supporter ospiti aveva comunque generato un rumore straordinario.

L'atmosfera tumultuosa in territorio nemico ha affascinato O'Neill, che ha ricordato come questa sia parte dell'appeal di giocare in uno stadio così ostile: "Affrontare Ibrox in quell'atmosfera, anche in modo paradossale, genera una sorta di intossicante esaltazione. Forse 'gioia' è una parola troppo forte, ma è stato veramente straordinario". Tuttavia, il manager auspica un'attenta riflessione su quanto accaduto, temendo che tali eventi possano convincere le autorità a tornare alle restrizioni che hanno caratterizzato il periodo precedente.