Johan Vasquez non vuole illusioni. Il capitano del Genoa, nonostante l'importante successo ottenuto domenica scorsa contro la Roma (2-1), invita la squadra a mantenere i piedi per terra e a non dare nulla per scontato nella fondamentale lotta per la permanenza in Serie A. "Sarebbe un errore pensare che siamo già salvi", ha dichiarato lo stesso Vasquez a margine di un evento a Milano.
La sfida con i giallorossi è stata tutt'altro che semplice per i liguri. Sulla parità momentanea dell'1-1, il difensore confessa di aver avvertito una certa inquietudine, consapevole che il risultato potesse ancora oscillare da una parte o dall'altra. Tuttavia, la capacità di reazione della squadra ha premiato gli sforzi: tre punti preziosi che mantengono vive le speranze salvezza del Genoa.
Ora l'attenzione si sposta sulla prossima sfida di domenica contro il Verona, un ostacolo tutt'altro che abbordabile. Vasquez sottolinea l'importanza di non sottovalutare i veneti e di affrontare le prossime due partite con la giusta concentrazione. "In queste due gare possiamo fare un grande passo verso la salvezza", sottolinea il capitano, che evidenzia come il percorso sia ancora lungo e difficile.
Parole di stima anche per l'allenatore Daniele De Rossi, che ha voluto dimostrare grande rispetto nei confronti dell'ambiente romanista, astenersi dall'esultare al termine del match. Un gesto di classe che non è passato inosservato a Vasquez. "De Rossi si è comportato in modo molto rispettoso. Valori come questi raramente si vedono nel calcio moderno", commenta il difensore, che definisce il suo tecnico un capitano vero.
Per Vasquez, ancora nel suo primo anno da capitano, la vicinanza di un allenatore con questi principi rappresenta un'occasione di crescita personale e professionale. "Mi sta trasmettendo molta esperienza come persona, non solo come calciatore. Mi serve un allenatore così e vorrei comportarmi allo stesso modo nel mio ruolo quando ne avrò l'occasione".














