La tournée in terra australiana della Juventus e del Palermo si è conclusa ufficialmente sul prato dell'HBF Park di Perth, regalando indicazioni importanti ai rispettivi allenatori in vista dei prossimi impegni ufficiali. In un clima ideale per il calcio, caratterizzato da temperature fresche che hanno favorito un ritmo di gioco sostenuto, la formazione guidata da Luciano Spalletti è riuscita a imporsi sulla compagine siciliana con un netto due a zero. Nonostante si trattasse di un'amichevole di lusso, l'intensità mostrata in campo ha confermato la volontà dei bianconeri di affinare i meccanismi tattici richiesti dal nuovo tecnico, mentre i rosanero hanno cercato di misurarsi contro un avversario di caratura superiore per testare le proprie ambizioni di promozione. La squadra torinese ha mostrato una buona condizione atletica, gestendo il possesso palla con autorità e limitando le incursioni avversarie per gran parte della sfida.
La prima frazione di gioco è stata caratterizzata da un sostanziale equilibrio, con le due squadre impegnate a studiarsi e a mantenere le posizioni corrette sul rettangolo verde. Il Palermo ha provato a pungere con Johnsen, l'attaccante arrivato a gennaio dal Venezia, che ha costretto Mattia Perin a un intervento complicato su una conclusione potente scagliata dal limite dell'area di rigore, guadagnando un prezioso calcio d'angolo. Tuttavia, proprio quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi a reti inviolate, la Juventus ha trovato il vantaggio grazie a Kenan Yildiz. Il giovane talento turco è stato il più lesto di tutti ad avventarsi su una respinta non perfetta dell'estremo difensore finlandese Joronen, siglando un facile tocco ravvicinato che ha sbloccato l'incontro e premiato il cinismo della formazione bianconera proprio prima dell'intervallo.
Nella ripresa, la consueta girandola dei cambi ha rimescolato le carte in tavola, ma la Juventus ha continuato a creare pericoli significativi nell'area avversaria nonostante i ritmi leggermente più bassi. Kolo Muani è stato protagonista di tre nitide occasioni da gol che non è riuscito a concretizzare per imprecisione sotto porta, prima di lasciare il posto al sessantesimo minuto ad Arkadiusz Milik. Proprio l'attaccante polacco è stato l'autore del raddoppio, un gol che per lui ha un sapore speciale e liberatorio: Milik non trovava la via della rete da oltre due anni, precisamente dalla sfida di campionato tra Bologna e Juventus terminata tre a tre nel maggio del 2024. Con una finta elegante su Barba e una conclusione precisa di destro, il suo piede meno nobile, la punta ha trafitto il secondo portiere rosanero Fortin, mettendo in ghiaccio il risultato e ritrovando fiducia personale.
Il Palermo, nonostante il doppio svantaggio, non ha rinunciato ad attaccare e ha mostrato sprazzi di ottimo calcio, inserendo anche il neo-acquisto Gabriel Strefezza per aumentare il peso offensivo. L'ex giocatore del Lecce, prelevato dai siciliani con l'obiettivo dichiarato di centrare il ritorno nella massima serie, ha bagnato il suo debutto con alcune giocate di qualità, andando vicino al gol in un paio di circostanze ravvicinate. Negli ultimi minuti di gara, è salito nuovamente in cattedra Mattia Perin, autore di due interventi prodigiosi che hanno strozzato in gola l'urlo dei tifosi siciliani presenti in Australia: prima ha neutralizzato un tentativo dello stesso Strefezza e successivamente si è superato con un riflesso d'istinto su Le Douaron. Queste parate hanno blindato la porta bianconera, confermando la solidità difensiva della squadra di Spalletti e lasciando il Palermo con il rammarico di non aver accorciato le distanze in un finale arrembante.
Al termine della sfida di Perth, la Juventus può guardare con ottimismo al futuro immediato, avendo ritrovato un Milik prolifico e un'intesa crescente tra i reparti offensivi. Per Luciano Spalletti, queste amichevoli internazionali rappresentano il laboratorio ideale per integrare i nuovi innesti e consolidare la mentalità vincente necessaria per competere su tutti i fronti nella prossima stagione agonistica. Dall'altra parte, il Palermo esce dal campo a testa alta, consapevole di aver tenuto testa a una delle grandi potenze del calcio italiano per lunghi tratti della partita. La prestazione dei rosanero, unita all'entusiasmo per l'arrivo di rinforzi del calibro di Strefezza, lascia presagire un campionato di Serie B da assoluti protagonisti, con l'obiettivo della promozione che appare sempre più alla portata della società di Viale del Fante.



















