Joan Jordán è ormai a un passo dal dire addio definitivo al Siviglia per iniziare una nuova avventura professionale nel campionato portoghese. Il centrocampista catalano è atterrato a Lisbona nelle ultime ore per definire i dettagli finali del suo trasferimento all'Estrela Amadora, club che ha mostrato grande determinazione nell'assicurarsi le sue prestazioni per rinforzare la mediana. Secondo le ultime indiscrezioni, il calciatore si sottoporrà a breve alle visite mediche di rito prima di apporre la firma su un contratto che lo legherà alla compagine lusitana per le prossime due stagioni. Questa operazione segna la conclusione di un lungo e talvolta tormentato capitolo per Jordán, che era diventato uno degli esuberi più complessi da gestire per la dirigenza andalusa in questa sessione estiva.
L'addio di Jordán rappresenta una boccata d'ossigeno fondamentale per le casse del Siviglia, considerando l'impatto economico rilevante che il giocatore aveva sul bilancio societario. Con un contratto valido fino al giugno del 2027, il centrocampista percepiva uno degli ultimi ingaggi pesanti risalenti al periodo d'oro in cui il club militava stabilmente in Champions League. Tra lo stipendio netto e la quota di ammortamento annua, il costo complessivo del calciatore per la società di Nervión si aggirava intorno ai sette milioni di euro, una cifra non più sostenibile per l'attuale politica di ridimensionamento dei costi intrapresa dalla proprietà. La cessione all'Estrela Amadora permette dunque al direttore sportivo José Ignacio Navarro di liberare spazio salariale prezioso per operare in entrata negli ultimi giorni di mercato.
La gestione del caso Jordán non è stata priva di forti tensioni interne, dato che il giocatore era stato messo ai margini del progetto tecnico fin dai primi giorni del ritiro precampionato. La situazione era diventata così tesa che l'agenzia di rappresentanza del centrocampista aveva persino ipotizzato di denunciare il club davanti all'Associazione Calciatori Spagnoli per denunciare una presunta situazione di mobbing sportivo. Nonostante il Siviglia non gli avesse mai impedito formalmente di allenarsi, Jordán era costretto a lavorare separatamente dal gruppo principale, condividendo il campo con altri giocatori considerati fuori dal progetto tecnico di Luis García Plaza, tra cui figurano nomi come Pedrosa, Cardoso, Gattoni e Rafa Mir. Anche l'attaccante Ejuke sembra destinato a seguire la stessa sorte, confermando la linea dura adottata dalla società verso chi non rientra nei piani tattici immediati.
Con la partenza imminente di Jordán, che segue a ruota quelle già ufficializzate di Tanguy Nianzou e Rafa Mir, il Siviglia prosegue nella sua opera di profonda ristrutturazione della rosa per affrontare al meglio la nuova stagione. L'obiettivo primario di Navarro è quello di abbassare drasticamente il monte ingaggi complessivo, eliminando quei contratti onerosi che stavano ipotecando la salute finanziaria a lungo termine del club andaluso. Mentre si lavora incessantemente per trovare una sistemazione agli altri esuberi ancora presenti in rosa, la dirigenza rimane vigile sul mercato internazionale per cogliere opportunità dell'ultimo minuto che possano elevare il tasso tecnico della squadra. L'idea è quella di fornire all'allenatore il maggior numero possibile di alternative tattiche, cercando di bilanciare la necessità di risparmio economico con l'esigenza di rimanere competitivi in una Liga che si preannuncia estremamente equilibrata e difficile.



















