La Fiorentina di Fabio Grosso non accenna a diminuire l'intensità delle proprie operazioni in questa sessione estiva di trasferimenti, confermandosi come una delle società più attive dell'intero panorama nazionale. Sotto la sapiente regia di Fabio Paratici, il club toscano sta portando avanti una vera e propria rivoluzione tecnica che ha già visto l'approdo di otto nuovi elementi in riva all'Arno, ma il lavoro non è affatto concluso. L'obiettivo della dirigenza è quello di regalare al nuovo tecnico altri tre o quattro innesti di spessore per puntellare ogni reparto, seguendo una strategia chiara che prevede la sostituzione sistematica dei partenti con profili funzionali al nuovo progetto tattico. La sensazione è che la società non voglia lasciare nulla al caso, puntando con decisione i propri obiettivi senza mostrare segni di incertezza nelle trattative più complesse.
Il fulcro delle prossime manovre riguarda il reparto avanzato, dove si sta delineando un interessante incastro di mercato che coinvolge diverse realtà dell'Emilia-Romagna. La partenza di Piccoli, ormai promesso sposo del Bologna grazie alla mediazione di Giovanni Sartori, libererà lo spazio e le risorse necessarie per l'assalto finale a Pellegrino del Parma. L'attaccante argentino rappresenta un vecchio pallino di Paratici, che lo aveva già individuato come possibile erede di Moise Kean in un momento in cui il futuro dell'ex juventino appariva incerto a causa di una clausola rescissoria da sessanta milioni di euro. Con il tramonto dell'interesse del Como per Kean e la permanenza di quest'ultimo, Pellegrino andrebbe a ricoprire il ruolo di vice-centravanti, garantendo freschezza e fisicità alla manovra offensiva viola.
Qualora la pista che porta al talento dei ducali dovesse complicarsi per ragioni puramente economiche, la Fiorentina ha già pronta una validissima alternativa che risponde al nome di Andrea Pinamonti. Il centravanti del Sassuolo resta un profilo estremamente gradito, specialmente ora che la concorrenza della Juventus sembra essersi defilata per virare con decisione su Joshua Zirkzee. La dirigenza gigliata sta monitorando con attenzione la situazione dei neroverdi, cercando di sfruttare le opportunità derivanti dalla loro recente retrocessione per strappare condizioni favorevoli. L'idea è quella di assicurarsi un giocatore che conosca perfettamente il campionato italiano e che possa integrarsi immediatamente negli schemi di Grosso, evitando lunghi periodi di adattamento che potrebbero penalizzare l'avvio di stagione.
Non solo attacco, però, perché il centrocampo rimane un settore vitale da rinforzare con elementi di qualità e sostanza, e il nome in cima alla lista dei desideri è quello di Kristian Thorstvedt. Il mediano norvegese è considerato un fedelissimo del nuovo allenatore e rappresenterebbe l'innesto ideale per completare la mediana, portando in dote inserimenti e capacità realizzative non comuni per il suo ruolo. La trattativa con il Sassuolo prosegue spedita, inserendosi in quel fitto asse di mercato che collega Firenze alla via Emilia, diventata ormai il terreno di caccia preferito per questa sessione. L'arrivo di Thorstvedt chiuderebbe idealmente il cerchio degli acquisti necessari per garantire a Grosso una rosa profonda e competitiva su più fronti, permettendo alla squadra di affrontare con ambizione sia la Serie A che le competizioni europee.
Questa imponente operazione di restyling non riguarda però solo le entrate, poiché la Fiorentina sta lavorando alacremente anche sul fronte delle cessioni per snellire l'organico e bilanciare i conti. Il piano prevede che per ogni nuovo acquisto ci siano almeno due partenze, un rapporto necessario per gestire al meglio la lista dei calciatori e le risorse salariali. La determinazione mostrata dalla proprietà in queste settimane testimonia la volontà di alzare l'asticella dopo le ultime stagioni, cercando di colmare il divario con le prime della classe attraverso investimenti mirati e una programmazione lungimirante. I tifosi viola attendono ora con ansia l'ufficialità di questi ultimi colpi, consapevoli che la squadra che sta nascendo ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato.



















