La Fiorentina di Fabio Grosso si prepara a una profonda ristrutturazione del proprio reparto offensivo, con una serie di movimenti incrociati che promettono di cambiare radicalmente il volto dell'attacco viola in vista della prossima stagione. Il punto di partenza di questa complessa manovra è la cessione ormai imminente di Roberto Piccoli, destinato a vestire la maglia del Bologna per trovare maggiore continuità. L'operazione con il club emiliano si sta definendo sulla base di circa 18 milioni di euro, una cifra che permetterebbe alla società di Rocco Commisso di limitare i danni economici dopo l'investimento da 25 milioni effettuato soltanto un anno fa. Nonostante un precampionato incoraggiante, l'attaccante non è mai stato considerato incedibile dalla dirigenza, specialmente dopo una stagione passata tutt'altro che esaltante, e la sua partenza è la chiave necessaria per sbloccare le prossime operazioni in entrata.

Con l'addio di Piccoli ormai ai dettagli, il direttore tecnico Fabio Paratici ha già individuato il profilo ideale per ricoprire il ruolo di vice-Kean, puntando con decisione su Mateo Pellegrino del Parma. L'attaccante argentino di 25 anni è un pupillo sia dell'area tecnica che dell'allenatore Fabio Grosso, il quale apprezza particolarmente la sua capacità di sacrificarsi per la squadra e la sua imponente struttura fisica, ritenuta perfetta per il calcio italiano. La trattativa con i ducali potrebbe chiudersi rapidamente attraverso la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto, per una valutazione complessiva che si aggira tra i 17 e i 18 milioni di euro. Pellegrino non arriverebbe a Firenze solo come una semplice riserva, ma come un elemento in grado di offrire soluzioni tattiche diverse e maggiore peso all'interno dell'area di rigore avversaria durante le rotazioni stagionali.

Qualora l'affare per Pellegrino dovesse incontrare ostacoli imprevisti dell'ultimo minuto, la Fiorentina ha già pronta una valida alternativa che risponde al nome di Andrea Pinamonti. Il centravanti, attualmente in forza al Sassuolo, rappresenta la seconda scelta nella lista di Paratici e il club neroverde ha la necessità impellente di alleggerire il monte ingaggi e monetizzare la sua cessione dopo i recenti cambiamenti societari. La richiesta per l'ex giocatore dell'Inter si attesta sui 15 milioni di euro, una cifra leggermente inferiore rispetto a quella prevista per l'argentino del Parma. Questi movimenti di assestamento servono a completare una rosa che, in altri reparti, sembra aver già trovato un equilibrio definitivo, come dimostra la scelta di non intervenire massicciamente sulla fascia sinistra difensiva, dove Grosso intende adattare Joao Mario o Jimenez come alternative affidabili a Valdepenas.

Il mercato in entrata dei gigliati non si fermerà però alla ricerca di un centravanti di scorta, poiché manca ancora un tassello fondamentale per completare il tridente dei sogni insieme a Moise Kean e al talentuoso neo-arrivato Mastantuono. La dirigenza toscana è alla ricerca del cosiddetto terzo tenore da posizionare sul fronte offensivo sinistro e i nomi sul taccuino sono di assoluto rilievo internazionale per infiammare la piazza. Resta viva la pista che porta a Bakayoko, ma nelle ultime ore ha preso quota anche l'ipotesi Manor Solomon, esterno in uscita dal Tottenham che cerca una nuova sfida dopo il naufragio di una precedente trattativa di mercato. Paratici sta monitorando diverse situazioni con la consueta attenzione periferica, consapevole che l'innesto di un esterno di qualità superiore potrebbe proiettare la Fiorentina verso obiettivi di classifica estremamente ambiziosi, puntando con decisione a un posto nelle competizioni europee.