Il Siviglia ha sciupato un'occasione d'oro per avvicinarsi alla salvezza, incassando una sconfitta pesante (0-2) davanti al proprio pubblico contro il Valencia nella 29ª giornata di LaLiga. Una gara che doveva rappresentare un punto di svolta nella disperata corsa per non scendere in Segunda División, invece si è trasformata in un incubo tattico e mentale che ha fatto sprofondare di nuovo i ragazzi di Matías Almeyda verso il baratro retrocessione.
I biancirrossi erano consapevoli della posta in palio: distanza di soli tre punti dalla zona rossa e necessità assoluta di far risultato. Almeyda ha tentato di sorprendere con una formazione più offensiva rispetto alle ultime settimane, schierando Azpilicueta, Kike Salas, Rubén Vargas e Maupay al posto di Carmona, Nianzou, Oso e Adams in un audace 3-4-3. L'idea era pressare alto e cercare di sorprendere gli ospiti con un gioco più propositivo rispetto al solito.
Nei primi tempi il Siviglia ha effettivamente cercato di comandare il gioco, generando diverse superiorità sulla fascia sinistra dove il Valencia doveva schierare Unai Núñez come terzino destro per problemi di organico. Tuttavia, nonostante il possesso palla e il flusso della manovra, mancava l'incisività negli ultimi trenta metri: il Valencia, più compatto e attendista, non appariva particolarmente in pericolo. La partita scorreva grigia e senza vere emozioni fino al momento che ha cambiato tutto.
Al 37° minuto Azpilicueta ha dovuto abbandonare il campo per problemi fisici, costringendo Almeyda a inserire Adams sul fianco destro in una soluzione che pochi compresero. La mossa si è rivelata catastrofica: pochissimi istanti dopo, un passaggio all'indietro impreciso di Alexis ha trovato i piedi di Hugo Duro, il quale ha servito Ramazani per il tiro. Odysseas ha respinto, ma proprio Duro ha insaccato il rimbalzo per l'1-0 che ha definitivamente spezzato le speranze sivigliiane. Da quel momento in poi, il crollo mentale è stato totale: il Valencia ha capitalizzato gli errori non forzati, i nervionenses hanno iniziato a pressare male e confusamente, regalando opportunità agli ospiti che hanno chiuso i conti nel secondo tempo con il 2-0 finale.
Lo stesso Almeyda ha assunto la responsabilità della debacle dalle dichiarazioni post-partita, riconoscendo che il fallimento partiva innanzitutto dalle scelte e dalla gestione della gara da parte sua. Una vittoria che avrebbe rasserenato l'ambiente si è trasformata in una nuova ferita aperta, con il Siviglia che torna a guardarsi alle spalle con crescente ansia. La salvezza dista ancora molti chilometri, e gli errori ricorrenti sia tattico-strategici che individuali continuano a penalizzare una squadra che sembra non riuscire a trovare continuità e consapevolezza di ciò che deve fare in campo.

















