Mohamed Salah ha ufficialmente iniziato la sua nuova avventura in Turchia, atterrando all'aeroporto Ataturk di Istanbul prima di dirigersi verso Trebisonda, dove è stato accolto da una folla oceanica in delirio. L'ex fuoriclasse del Liverpool, svincolatosi dopo la scadenza del suo faraonico contratto da circa 470.000 euro a settimana, si appresta a firmare un accordo biennale con il Trabzonspor. Nonostante l'entusiasmo travolgente dei sostenitori turchi, che vedono nell'egiziano il colpo più importante della storia del club, l'operazione ha sollevato non poche perplessità tra gli addetti ai lavori in Inghilterra, sorpresi dalla destinazione scelta dal "Faraone" all'età di 34 anni dopo una carriera passata ai vertici del calcio mondiale.

Jamie Carragher, storica colonna dei Reds e oggi stimato opinionista sportivo, non ha usato giri di parole per esprimere il suo disappunto riguardo a questa decisione durante un intervento ai microfoni di Football Ramble. Secondo l'ex difensore, Salah possiede ancora un livello tecnico e atletico tale da poter competere nei campionati d'élite europei, rendendo il trasferimento in Super Lig un passo indietro prematuro e ingiustificato. "Non ho mai creduto che sarebbe andato in Arabia Saudita perché è ancora troppo forte per quel contesto, ma la Turchia mi sembra comunque un livello troppo basso per lui", ha dichiarato Carragher, sottolineando come l'ambizione del giocatore avrebbe dovuto portarlo verso palcoscenici più prestigiosi per onorare la fase finale della sua carriera.

L'analisi di Carragher si è poi spostata su quello che sarebbe potuto essere il futuro di Salah in Italia, citando esplicitamente club come Juventus e Milan come destinazioni che sarebbero state decisamente più consone al suo status internazionale. L'opinionista ha paragonato la mentalità dell'egiziano a quella di Cristiano Ronaldo, evidenziando come entrambi siano ossessionati dai numeri, dai record personali e dalla cura maniacale del corpo, obiettivi che si sposano meglio con la competitività tattica della Serie A. Tuttavia, Carragher ha ammesso che le altissime pretese salariali dell'attaccante hanno rappresentato un ostacolo insormontabile per molte società europee, suggerendo che il giocatore avrebbe potuto limare le proprie richieste economiche pur di approdare in una squadra di maggior blasone storico.

Il Trabzonspor, che nella scorsa stagione ha chiuso il campionato turco al terzo posto e si prepara ad affrontare la prossima edizione dell'Europa League, punta ora a tornare sul tetto della Turchia dopo l'ultimo titolo conquistato nel 2022. La squadra, che vanta già tra i pali la presenza di Andre Onana arrivato in prestito dal Manchester United, vede in Salah l'uomo della provvidenza per colmare il divario tecnico con le potenze di Istanbul. Mentre la presentazione ufficiale è prevista per questo giovedì sera, resta il grande interrogativo se questa scelta rappresenti l'inizio di un viale del tramonto dorato o se l'egiziano riuscirà a dominare il calcio turco con la stessa ferocia agonistica mostrata per anni ad Anfield, smentendo chi lo vedeva ancora protagonista nei principali tornei del continente.