L'Inter di viale della Liberazione è entrata in una fase cruciale della sessione estiva di trasferimenti, con l'obiettivo dichiarato di rinforzare la retroguardia e le corsie esterne per difendere il titolo di Campioni d'Italia. La dirigenza nerazzurra ha già raggiunto un'intesa di massima sia con il Tottenham che con l'entourage di Cristian Romero, difensore argentino che ha espresso il proprio totale gradimento per un ritorno nel campionato italiano. L'operazione con la società londinese si aggira sulla cifra complessiva di 40 milioni di euro, suddivisi tra una base fissa e diversi bonus facilmente raggiungibili, un prezzo leggermente inferiore alle richieste iniziali degli inglesi a causa della ferma volontà del calciatore di chiudere il suo rapporto con la Premier League. Romero, dal canto suo, ha accettato un ridimensionamento delle proprie pretese salariali, scendendo a un compromesso di circa 5,5 milioni di euro a stagione per vestire la maglia nerazzurra.

Nonostante l'accordo economico sia ormai blindato su ogni fronte, il trasferimento dell'ex centrale dell'Atalanta rimane congelato a causa di quello che viene definito un vero e proprio effetto tappo all'interno della rosa attuale. Il principale indiziato a lasciare Milano per fare spazio all'argentino è Benjamin Pavard, il quale, pur avendo disputato un precampionato di buon livello sotto la guida dello staff tecnico, non sembra più essere considerato incedibile dalla società. Il difensore francese ha ricevuto diverse manifestazioni d'interesse da club stranieri, inclusi alcuni ricchi sodalizi della massima serie dell'Arabia Saudita, ma finora nessuna destinazione sembra aver convinto pienamente il giocatore, che preferirebbe rimanere in contesti europei di alto profilo. Questa situazione di stallo sta rallentando sensibilmente le manovre in entrata di Marotta e Ausilio, che necessitano di una cessione eccellente per liberare sia lo spazio numerico nella lista dei venticinque che il budget necessario per l'investimento.

Sulla scelta di puntare con estrema decisione su Romero pesa l'opinione di Cristian Chivu, che vede nel difensore argentino l'elemento ideale per innalzare il tasso tecnico e l'aggressività agonistica del reparto arretrato. Il tecnico rumeno segue con attenzione il calciatore fin dai tempi del trionfo mondiale in Qatar e lo considera la pedina fondamentale per mantenere alta la competitività sia in Serie A che nelle competizioni internazionali. Tuttavia, l'Inter deve guardarsi con estrema attenzione dalla concorrenza agguerrita dell'Atletico Madrid, con Diego Simeone pronto a fare follie per portare il suo connazionale nella capitale spagnola. I biancorossi di Madrid stanno lavorando intensamente per sfoltire la propria rosa, avendo già definito la cessione di Molina alla Roma e preparando la partenza di Ruggeri, manovre che potrebbero fornire agli spagnoli la liquidità e lo spazio necessari per tentare il sorpasso definitivo sui nerazzurri nelle prossime ore.

Parallelamente alla complessa questione difensiva, l'Inter sta cercando di sbloccare l'acquisto di Moussa Diaby per potenziare la fascia destra, una trattativa che appare strettamente legata al futuro di Kristjan Asllani. L'esterno francese ha già manifestato la propria disponibilità a ridursi sensibilmente l'ingaggio pur di approdare a Milano, ma la società meneghina insiste per inserire una contropartita tecnica nell'affare per abbassare l'esborso economico immediato. Se Pavard dovesse finalmente accettare la corte dell'Al-Ittihad, si creerebbe un doppio binario favorevole che permetterebbe di chiudere entrambe le operazioni in tempi brevi, garantendo a Chivu i rinforzi richiesti. Sullo sfondo resta viva, seppur in una fase di attesa, la pista che porta a Nico Gonzalez, mentre si monitora con attenzione la situazione di Davide Frattesi, il quale sembra essere finito prepotentemente nel mirino della Juventus, pronta ad approfittare di eventuali crepe nel rapporto tra il centrocampista e il club milanese.