L'Elche ha ottenuto una vittoria di grande valore questo sabato, imponendosi sul Mallorca con un netto 2-1 in una partita che ha visto protagonista la tecnologia arbitrale nel momento più cruciale della contesa.

Il match ha raggiunto il suo punto di svolta al 89º minuto, quando l'arbitro internazionale Javier Alberola Rojas è stato richiamato dalla sala VAR da Javier Iglesias Villanueva per verificare una possibile infrazione in area mallorchina. L'intervento riguardava una mano di Pedro Bigas, e la procedura di revisione è stata metodica e precisa.

Alberola si è recato al monitor per analizzare l'episodio con attenzione. La sala VAR ha fornito diverse angolazioni, guidando l'arbitro nella valutazione: "Mostriamo il punto di contatto con il braccio staccato dal corpo, occupando uno spazio innaturale", ha spiegato Iglesias Villanueva. Dopo aver osservato le immagini da varie prospettive, il direttore di gara ha emesso il suo verdetto definitivo: "Il braccio è molto esteso, completamente separato dal corpo, non è in posizione naturale e colpisce la palla. È rigore".

Dall'allora in poi, la storia della partita sembrava segnata: il Mallorca aveva l'opportunità per riaprire definitivamente i conti. Tuttavia, Vedat Muriqi ha fallito l'occasione dalla massima distanza, sciupando quella che poteva rivelarsi una chance fondamentale per il risultato finale. L'Elche, nonostante il brivido, ha mantenuto il vantaggio e consolidato tre punti che rappresentano il primo successo stagionale della compagine ospite nel 2026.

L'episodio testimonia ancora una volta come il ricorso al VAR, quando utilizzato correttamente, possa clarificare situazioni controverse, anche se non sempre questo garantisce l'esito sperato per chi beneficia della decisione arbitrale.