Il Liverpool prosegue il suo cammino nella tournée americana con una vittoria di misura contro il Wrexham, ottenuta nella suggestiva cornice dello Yankee Stadium di New York. Davanti a una folla di oltre 42.000 spettatori, la squadra guidata dal tecnico Andoni Iraola ha faticato a trovare il ritmo giusto, complice anche una formazione ampiamente sperimentale e ricca di giovani promesse. A decidere l'incontro è stata una rete siglata al 75' dal subentrato Rio Ngumoha, la cui conclusione è stata deviata in modo decisivo dal difensore avversario Lewis Brunt, scavalcando l'incolpevole portiere. Nonostante l'atmosfera elettrizzante, alimentata anche dalla presenza dei celebri proprietari del Wrexham, Ryan Reynolds e Rob McElhenney, la partita non ha offerto uno spettacolo indimenticabile sul piano tecnico, somigliando più a una sessione di allenamento intensiva che a una sfida di alto livello.
La preparazione dei Reds per questa seconda amichevole stagionale è stata pesantemente condizionata da imprevisti logistici che avrebbero potuto minare la tenuta fisica dei calciatori. Il volo che avrebbe dovuto trasportare la squadra da Chicago a New York martedì sera è stato infatti cancellato mentre i giocatori erano già sulla pista di decollo, a causa delle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito la costa orientale degli Stati Uniti. Questo contrattempo ha costretto la delegazione del Liverpool ad arrivare nella Grande Mela solo nella tarda mattinata del giorno della partita, effettuando il check-in in hotel intorno a mezzogiorno, poche ore prima del fischio d'inizio. Una situazione di emergenza che ha costretto lo staff tecnico a gestire le energie in modo oculato, prevedendo tra l'altro un rientro immediato a Chicago subito dopo il termine della gara.
Sul fronte delle scelte tecniche, Iraola ha dovuto fare i conti con numerose assenze di rilievo, rinunciando a pedine fondamentali come Florian Wirtz, Alexander Isak e Ryan Gravenberch. Questi ultimi, pur essendosi aggregati al gruppo dopo le vacanze post-Mondiale, non sono stati ritenuti pronti per scendere in campo a causa di una condizione fisica ancora precaria. A queste defezioni si sono aggiunti l'infortunio di Joe Gomez e l'indisponibilità di Federico Chiesa, fermato da un attacco influenzale. Di conseguenza, il tecnico spagnolo ha schierato una formazione titolare composta per oltre la metà da elementi privi di qualsiasi esperienza in Premier League, trasformando il test contro il Wrexham in una vetrina preziosa per valutare la profondità della rosa e il talento dei ragazzi provenienti dal settore giovanile.
Tra i giovani più attesi spiccava senza dubbio Joshua Abe, il sedicenne esterno destro considerato uno dei talenti più cristallini del panorama calcistico inglese. Abe, che ha recentemente scelto di legarsi al Liverpool nonostante le ricche offerte ricevute da colossi come Manchester City, Manchester United e Chelsea, ha mostrato sprazzi della sua velocità e abilità tecnica. Il giovane talento ha avuto un'occasione d'oro per bagnare il suo debutto con un gol nei primi minuti di gioco, quando è stato lanciato a rete da un preciso suggerimento di Harvey Elliott, ma un controllo leggermente impreciso ha permesso a Danny Ward, ex portiere proprio del Liverpool, di intervenire tempestivamente. La dirigenza di Anfield ripone grandi speranze in Abe, per il quale è già pronto un contratto professionistico triennale che verrà ratificato al compimento del suo diciassettesimo anno di età.
Oltre alla prestazione di Abe, la gara ha offerto indicazioni interessanti su altri profili emergenti come Calum Scanlon e Lewis Koumas, che hanno affiancato il giovane esterno nel tridente d'attacco iniziale. Koumas si è reso pericoloso con alcune conclusioni dalla distanza e ha reclamato un calcio di rigore per un contatto sospetto in area, non ravvisato dal direttore di gara. A centrocampo, Dominik Szoboszlai ha cercato di dare ordine e dinamismo alla manovra con diverse progressioni palla al piede, cercando di sopperire alla mancanza di fluidità collettiva dovuta ai carichi di lavoro estivi. Nonostante una prestazione non brillante, il Liverpool porta a casa la seconda vittoria consecutiva della gestione Iraola, dimostrando di saper soffrire e colpire nei momenti chiave, mentre il Wrexham esce a testa alta da un confronto che il suo proprietario Reynolds ha definito come un momento da non credere per la crescita del club gallese.



















