Orri Óskarsson continua a vivere un momento di grazia assoluta sotto porta, confermandosi l'uomo copertina di questa fase di preparazione estiva della Real Sociedad. Nell'ultima amichevole di prestigio disputata contro l'Aston Villa di Unai Emery, il centravanti islandese ha trovato la via della rete per la terza partita consecutiva, dimostrando un fiuto del gol fuori dal comune. Nonostante una prestazione in cui non è apparso costantemente nel vivo della manovra, Óskarsson ha saputo colpire nel momento cruciale, proprio quando la sua sostituzione sembrava ormai imminente, regalando un sorriso ai propri tifosi e confermando una condizione atletica e mentale invidiabile in vista dell'inizio ufficiale della stagione nella Liga spagnola.

La partita contro la compagine inglese non era iniziata sotto i migliori auspici per il numero nove dei biancoblu, che aveva fallito due ghiotte occasioni prima di sbloccarsi definitivamente. In un primo momento, servito magistralmente da un filtrante di Barrenetxea, l'islandese si era ritrovato a tu per tu con un difensore avversario, fallendo però il dribbling decisivo che lo avrebbe portato alla conclusione solitaria. Successivamente, un suo tiro potente si era spento sull'esterno della rete, dando solo l'illusione ottica del gol. Tuttavia, la sua caparbietà è stata premiata nella ripresa quando, sugli sviluppi di una punizione calciata ancora dal talentuoso Barrenetxea, Óskarsson è stato il più lesto di tutti ad avventarsi sulla respinta, insaccando il pallone con un tocco rapace che ha suggellato la sua ottima prova.

Questa striscia realizzativa, che comprende anche le reti messe a segno nelle precedenti sfide contro il Racing de Santander e il Wolverhampton, pone l'allenatore Matarazzo di fronte a un vero e proprio dilemma tattico per le prossime settimane. Con il rientro imminente di Mikel Oyarzabal, capitano e simbolo della squadra nonché reduce dai successi con la nazionale spagnola, la gestione degli spazi in attacco diventerà un tema centrale. Óskarsson sta dimostrando di poter reclamare con forza una maglia da titolare, obbligando lo staff tecnico a valutare soluzioni alternative, come lo spostamento di Oyarzabal in una posizione più defilata o un cambio di modulo che possa permettere la convivenza dei due terminali offensivi, considerando anche l'ottimo finale della scorsa stagione dell'islandese.

Nonostante l'efficacia realizzativa, restano però alcuni aspetti del gioco di Óskarsson su cui il tecnico dovrà lavorare intensamente durante il ritiro. Il giovane attaccante tende infatti a estraniarsi dalle fasi di ripiegamento difensivo e partecipa ancora troppo poco alla costruzione della manovra collettiva, limitandosi spesso ad attendere il pallone giusto negli ultimi sedici metri. Se da un lato il suo cinismo è una risorsa fondamentale per una Real Sociedad che punta a recitare un ruolo da protagonista sia in campionato che in Europa League, dall'altro sarà necessario integrare maggiormente il calciatore nei meccanismi di squadra per evitare che il gruppo risulti sbilanciato. La competizione interna con Oyarzabal sarà certamente uno stimolo per la crescita definitiva di un talento che sembra aver finalmente trovato la sua dimensione ideale a San Sebastián.