Il ritiro precampionato del Wolverhampton è stato scosso da un episodio di altissima tensione che ha visto protagonista Tolu Arokodare. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, l'attaccante nigeriano sarebbe stato bandito dal centro sportivo del club in seguito a un duro scontro con il nuovo allenatore Cesar Peixoto. La situazione è degenerata al punto che la società avrebbe richiesto l'intervento del personale di sicurezza per allontanare forzatamente il calciatore dal terreno di gioco, portando addirittura alla cancellazione di una sessione di allenamento programmata per evitare ulteriori disordini. Questo clima di rottura totale segna un punto di non ritorno nel rapporto tra la punta e i "Lupi", attualmente impegnati nella difficile ricostruzione della rosa dopo la dolorosa retrocessione in Championship.
Non si è fatta attendere la replica ufficiale del giocatore, che ha affidato ai propri canali social una versione dei fatti volta a difendere la propria immagine professionale davanti ai tifosi e alla stampa. "Sono rimasto molto sorpreso e deluso nel leggere le notizie odierne, molte delle quali sono del tutto imprecise e lontane dalla realtà", ha dichiarato Arokodare, sottolineando come la sua unica intenzione fosse quella di onorare gli impegni presi con la società inglese. Il centravanti ha poi aggiunto: "Nel corso della mia intera carriera ho sempre cercato di mantenere i più alti standard di professionalità. Il mio impegno è sempre stato quello di prepararmi al meglio per aiutare i compagni e il club ogni volta che vengo chiamato in causa. Resto sotto contratto con il Wolverhampton e intendo adempiere ai miei doveri allenandomi e lavorando duramente, come previsto dal mio accordo legale".
L'avventura di Arokodare in Inghilterra, iniziata con grandi aspettative dopo il trasferimento dal Genk per una cifra vicina ai 27 milioni di euro, si sta trasformando in un vero e proprio fallimento sportivo. Nella scorsa stagione di Premier League, il nigeriano ha faticato enormemente ad adattarsi ai ritmi e alla fisicità del calcio britannico, mettendo a segno soltanto tre reti in trentatré apparizioni complessive. Questo scarso rendimento ha pesato come un macigno sulla stagione del club, culminata con la caduta nella seconda divisione. L'esclusione totale dall'ultima amichevole contro il Maidenhead conferma che il tecnico Peixoto non lo considera più parte integrante del progetto tecnico, preferendo puntare su profili più funzionali alla sua idea di gioco per la risalita immediata.
Le turbolenze interne hanno immediatamente acceso i riflettori del calciomercato internazionale, con diverse squadre pronte ad approfittare della rottura definitiva tra le parti. In Italia, il Genoa sta monitorando con estrema attenzione la situazione, vedendo nel venticinquenne una possibile scommessa fisica per il proprio reparto offensivo, specialmente dopo che la Fiorentina è stata costretta a ritirarsi dalla corsa avendo già esaurito gli slot per i calciatori extracomunitari. Oltre ai liguri, anche i giganti olandesi dell'Ajax stanno seguendo gli sviluppi per capire i margini di una trattativa a basso costo. Nel frattempo, il Wolverhampton prosegue la sua rivoluzione: alle cessioni eccellenti di Joao Gomes all'Aston Villa per 35 milioni di sterline e di Matt Doherty allo Sheffield United, fanno da contraltare gli innesti di esperienza come Kieran Trippier e i ritorni di Raul Jimenez e Ladislav Krejci.



















