Jon Pacheco è pronto a riprendersi il suo posto nel cuore della difesa della Real Sociedad con una determinazione rinnovata. Dopo una stagione vissuta da protagonista in prestito al Deportivo Alavés, il giovane centrale basco ha espresso chiaramente la sua volontà di non cercare nuove destinazioni per il futuro prossimo, ma di consolidarsi definitivamente sotto la guida tecnica di Pellegrino Matarazzo. Nonostante un recente infortunio alla caviglia che lo ha costretto a saltare le prime amichevoli stagionali, il calciatore è già tornato ad allenarsi regolarmente con il resto del gruppo e punta a scendere in campo durante la prestigiosa tournée in Inghilterra. La sua ambizione è evidente: dimostrare di aver raggiunto la maturità necessaria per guidare il reparto arretrato di una squadra che punta costantemente alle posizioni di vertice della Liga spagnola.
Il percorso di rientro in questa preparazione estiva non è stato privo di ostacoli, poiché Pacheco ha dovuto affrontare un intervento chirurgico necessario al termine della scorsa stagione agonistica. "Alla fine dell'annata passata ho dovuto sottopormi a una pulizia della caviglia destra, perché mi stava dando molti problemi quando giocavo diverse partite di fila", ha spiegato il difensore in una recente intervista. L'operazione, definita dallo stesso giocatore come un intervento semplice ma fondamentale, era diventata inevitabile per eliminare i fastidi cronici che ne limitavano il rendimento atletico e la continuità. Ora che il dolore è finalmente un ricordo, il classe 2001 si sente pronto a dare il suo contributo totale alla causa: "Sabato scorso era forse un po' presto per giocare, ma per le prossime sfide in Inghilterra credo che sarò a disposizione, questa è l'idea di base".
Ripercorrendo la sua carriera nel club di San Sebastián, Pacheco ha analizzato con onestà le difficoltà incontrate nel tentativo di imporsi in una realtà così competitiva. Sebbene il suo debutto ufficiale risalga ormai al giugno del 2020, il difensore riconosce che la strada per ottenere la stabilità tecnica è stata più tortuosa del previsto. Dopo un'ottima stagione 2023-24 caratterizzata da 31 presenze complessive, inclusa l'importante vetrina della Champions League, lo spazio per lui si era drasticamente ridotto, portandolo alla decisione di trasferirsi temporaneamente a Vitoria. "Ho parlato con Sergio Francisco e ho deciso di andare all'Alavés, dove ho giocato molto dall'inizio e sono stato importante; ora voglio esserlo qui, alla Real Sociedad", ha dichiarato con fermezza, sottolineando come l'esperienza con la maglia albiazul gli abbia permesso di ritrovare quella fiducia che sembrava smarrita.
La sfida che attende Pacheco nella prossima stagione non è affatto semplice, considerando l'agguerrita concorrenza interna e le alte ambizioni del club, che mira a confermarsi tra le grandi potenze del calcio spagnolo ed europeo. Essere l'unico centrale mancino naturale presente in rosa rappresenta un vantaggio tattico non indifferente per lo scacchiere di Matarazzo, ma il giocatore è consapevole che le doti tecniche da sole non bastano. "Ciò che sembra vero è che la cosa difficile non è arrivare nel calcio che conta, ma restare e farsi un nome rispettato", ha ammesso il centrale, evidenziando come serva anche una componente di fortuna oltre a prestazioni di altissimo livello costante. Il suo obiettivo per il campionato 2024-25 è dunque quello di trasformare i lampi di talento mostrati a intermittenza in una solidità difensiva granitica.
La Real Sociedad sta attraversando un momento di profonda evoluzione, cercando di bilanciare la valorizzazione dei talenti prodotti dal proprio settore giovanile, proprio come Pacheco, con l'inserimento di profili internazionali di esperienza. Il club basco ha dimostrato negli ultimi anni di saper gestire con estrema pazienza la crescita dei propri ragazzi, e il ritorno di Jon dopo un prestito formativo di successo si inserisce perfettamente in questa filosofia societaria. Con la necessità di affrontare rotazioni profonde per gestire i molteplici impegni tra campionato e coppe, il ruolo di Pacheco diventerà cruciale per le rotazioni difensive. La tifoseria dell'Anoeta nutre grandi aspettative verso un ragazzo cresciuto nel vivaio, sperando che questa possa essere finalmente la stagione della sua definitiva consacrazione come leader della retroguardia biancoazzurra.



