La semifinale mondiale tra Argentina e Inghilterra si è conclusa con un trionfo albiceleste che ha scatenato l'euforia dei media sudamericani, pronti a sottolineare il fallimento tattico della nazionale dei Tre Leoni. Dopo il vantaggio iniziale siglato da Anthony Gordon all'inizio del secondo tempo, la squadra guidata da Thomas Tuchel ha scelto di rintanarsi nella propria metà campo, subendo la rimonta argentina firmata da Enzo Fernández all'85' e dal colpo di testa decisivo di Lautaro Martínez in pieno recupero. Questo epilogo ha dato il via a una pioggia di critiche feroci verso l'atteggiamento rinunciatario degli inglesi, accusati di aver tradito la propria identità calcistica nel momento più importante della competizione, preferendo la paura alla ricerca del raddoppio.

Il quotidiano sportivo Olé è stato tra i più duri nei commenti, titolando che "l'Argentina ha umiliato l'atteggiamento difensivo dell'Inghilterra" e sottolineando come la selezione di Tuchel sia "caduta nella trappola del nervosismo". La testata argentina non ha risparmiato colpi bassi, affermando con sarcasmo che "la cavalleria e la lealtà sportiva che vendono come loro emblema sono rimaste a Londra". Un bersaglio specifico delle critiche è stato Jude Bellingham, il talento del Real Madrid che avrebbe dovuto trascinare i suoi compagni: nel resoconto della partita, Olé ha ripetuto per ben quattro volte la frase "E Bellingham? Nulla", evidenziando l'assoluta inconsistenza del numero dieci durante i novanta minuti di gioco.

Anche La Nación ha analizzato il crollo britannico, puntando il dito contro i cambi effettuati dal tecnico tedesco che avrebbero favorito l'inerzia argentina. Secondo l'analisi tattica, il passaggio a un rigido modulo 5-4-1, già visto in altre fasi del torneo, ha consegnato il pallino del gioco ai sudamericani, permettendo loro di tentare la conclusione dalla distanza con maggiore libertà. Proprio da una di queste situazioni, nata da un calcio d'angolo battuto corto da Lionel Messi, è scaturito il pareggio di Enzo Fernández che ha cambiato il volto della sfida. La stampa locale ha evidenziato come l'eccessivo conservatorismo di Tuchel sia stato un invito a nozze per il talento tecnico dell'Albiceleste, capace di trovare varchi anche contro una difesa così folta.

Particolarmente colorita è stata la reazione di Pagina12, che ha scomodato nientemeno che Diego Armando Maradona per descrivere la prestazione inglese. Citando una storica frase del Pibe de Oro riferita a un derby tra Boca Juniors e River Plate, il giornale ha scritto: "C'è una famosa citazione di Diego che si riferisce a un certo atteggiamento della squadra avversaria nel secondo tempo e alla caduta di un indumento intimo. Ebbene, è esattamente ciò che abbiamo visto nell'Inghilterra". Il riferimento è alla celebre espressione "gli sono cadute le mutande", usata per indicare una squadra che perde coraggio e dignità agonistica sotto pressione. Il quotidiano ha aggiunto che, nonostante la reputazione internazionale, il team di Tuchel si è seduto sugli allori in modo eccessivo, venendo travolto dalla fame di vittoria argentina.

Infine, il Buenos Aires Times ha sottolineato il rammarico che accompagnerà la spedizione inglese per molto tempo, evidenziando come i leader designati abbiano fallito nel momento della verità. Oltre a Bellingham, anche il capitano Harry Kane è finito nel mirino per non essere riuscito a incidere o a tenere alta la squadra durante l'assedio finale. La stampa argentina ha goduto nel vedere una delle favorite del torneo sgretolarsi sotto i colpi di Lautaro e compagni, trasformando quella che doveva essere la consacrazione del ciclo Tuchel in una catastrofe sportiva che apre ora profondi interrogativi sul futuro della panchina inglese in vista dei prossimi impegni internazionali.