Xavi Espart è tornato a Barcellona con la medaglia d'oro al collo e la consapevolezza di aver compiuto il definitivo salto di qualità nel panorama calcistico internazionale. Il giovane talento di Vilassar de Mar è stato uno dei protagonisti assoluti dell'Europeo Under 19 appena conclusosi in Galles, dove la nazionale spagnola ha dominato la competizione segnando ben diciannove reti in cinque partite senza subirne alcuna. Insieme a Thiago Pitarch e Quim Junyent, Espart ha composto una linea mediana insuperabile, capace di dettare i ritmi di gioco e di schiacciare ogni avversario incontrato sul cammino verso il titolo. Nonostante Junyent sia stato eletto ufficialmente miglior giocatore del torneo, l'apporto di Espart è stato altrettanto decisivo, specialmente grazie alla sua capacità di inserimento che lo ha portato a essere il centrocampista più prolifico della manifestazione, con una rete fondamentale siglata nella semifinale contro la Croazia.

La straordinaria duttilità tattica di Espart non è passata inosservata agli occhi di Hansi Flick, che lo ha già ribattezzato il "Philipp Lahm" del Barcellona per la sua visione di gioco e la capacità di ricoprire più ruoli con la stessa efficacia. Sebbene sia nato calcisticamente come centrocampista centrale, il giovane spagnolo si è fatto strada verso la prima squadra agendo principalmente come terzino destro, dimostrando una maturità fuori dal comune per la sua età. Questa versatilità è stata la chiave del suo debutto in Champions League contro il Newcastle, un momento che ha segnato l'inizio di un rapporto di profonda stima con il tecnico tedesco. Espart ha recentemente espresso la sua mentalità vincente dichiarando che, se la squadra gioca al proprio livello, non importa chi sia l'avversario da affrontare, sottolineando una sicurezza nei propri mezzi che si sposa perfettamente con le ambizioni di rinascita del club catalano.

Per dimostrare il suo totale attaccamento alla causa blaugrana, il calciatore ha deciso di rinunciare a gran parte delle sue vacanze estive per mettersi immediatamente a disposizione di Flick sin dal primo giorno di ritiro pre-stagionale. La sua priorità assoluta è chiara: imporsi nel Barcellona a ogni costo, indipendentemente dalla posizione in campo. Il ragazzo ha infatti ribadito che la sua posizione ideale è semplicemente quella che gli permette di giocare per il club, scherzando sul fatto che sarebbe disposto a scendere in campo persino come portiere pur di difendere questi colori. Attualmente, la gerarchia nel ruolo di terzino destro della rosa catalana rimane fluida e Espart sembra avere tutte le carte in regola per reclamare una maglia da titolare. La società è pienamente consapevole del valore del ragazzo, tanto da aver bloccato già nello scorso gennaio una possibile cessione in prestito al Racing Santander, preferendo monitorare la sua crescita dall'interno.

Il rendimento mostrato durante la rassegna continentale ha però acceso i riflettori di numerosi club europei, specialmente in Germania, dove il paragone con una leggenda come Lahm ha generato grande curiosità e ammirazione tra gli addetti ai lavori. Molte società sono alla finestra in attesa di capire quali saranno le intenzioni definitive del Barcellona, pronte a richiedere il giocatore in prestito qualora non dovesse trovare lo spazio desiderato sotto la guida di Flick. Tuttavia, il piano della dirigenza blaugrana sembra essere quello di blindare il proprio gioiello della generazione 2007, inserendolo stabilmente nelle rotazioni della prima squadra per permettergli di evolversi ulteriormente in un ambiente competitivo. Con una difesa che non ha concesso nulla agli avversari durante l'Europeo e un attacco atomico guidato da talenti come Morante e Stange, Espart rappresenta il collante perfetto per un Barcellona che punta a tornare ai vertici della Liga e dell'Europa.