Incredibile svolta in casa Southampton, dove la dirigenza ha deciso di premiare con un contratto a tempo indeterminato Will Salt, l'analista precedentemente stagista finito al centro del clamoroso scandalo di spionaggio che ha sconvolto la scorsa stagione. Nonostante le pesanti ripercussioni sportive che hanno visto i biancorossi esclusi d'ufficio dagli spareggi promozione della seconda divisione inglese, il club ha scelto di integrare Salt in pianta stabile all'interno del proprio settore giovanile. La notizia, che ha trovato conferme nelle ultime ore, ha sollevato non poche polemiche tra i tifosi e gli addetti ai lavori, considerando che l'operato del giovane collaboratore era costato alla squadra la possibilità concreta di lottare per un immediato ritorno nella massima serie inglese.
La vicenda che ha portato all'allontanamento forzato del Southampton dalle fasi finali del campionato ha radici in una serie di appostamenti ordinati dal tecnico Tonda Eckert. Salt era stato incaricato di monitorare segretamente gli allenamenti di diverse rivali dirette, tra cui Oxford United, Ipswich Town e, soprattutto, il Middlesbrough proprio alla vigilia della semifinale degli spareggi. L'errore fatale che ha portato alla scoperta del piano è stato quasi grottesco: l'analista è stato identificato dopo aver utilizzato la propria carta di credito personale per acquistare un caffè in un locale situato esattamente accanto al centro sportivo del Middlesbrough. Quella traccia digitale ha permesso alle autorità calcistiche di ricostruire i suoi spostamenti e di inchiodare il club alle proprie responsabilità, portando a una sanzione senza precedenti nella storia recente del calcio d'oltremanica.
Nonostante la gravità dell'accaduto, la posizione dell'allenatore Tonda Eckert è rimasta salda grazie al sostegno incondizionato del proprietario del club, il magnate Dragan Solak. Eckert, che inizialmente aveva tentato di giustificarsi affermando di non essere a conoscenza del fatto che lo spionaggio fosse considerato un illecito sportivo in Inghilterra, ha successivamente pubblicato un lungo video di scuse per tentare di ricucire il rapporto con la piazza. Nelle sue dichiarazioni ufficiali, il tecnico ha affermato: "Per tutto quello che è successo, desidero scusarmi profondamente e mi assumo ogni colpa perché, in qualità di capo allenatore, la responsabilità finale è mia. Sono responsabile di tutto ciò che è accaduto in questa società calcistica e di ogni singola cosa che ha coinvolto i membri del mio staff tecnico". Queste parole, sebbene abbiano ammesso la colpa, non hanno evitato l'esclusione del club, che ha comunque ritenuto eccessiva la punizione inflitta dalla lega.
L'esclusione dei biancorossi ha rimescolato completamente le carte nella corsa alla promozione, permettendo al Middlesbrough di avanzare alla finale di Wembley, dove però è stato sconfitto dall'Hull City, club che era riuscito a strappare il sesto posto in classifica e a ottenere il salto di categoria contro ogni pronostico. Per il Southampton, che aveva disputato una seconda metà di stagione di altissimo livello e puntava con decisione al ritorno in Premier League, lo shock è stato enorme sia dal punto di vista sportivo che economico. Tuttavia, la decisione di confermare Will Salt e di assegnargli un ruolo permanente nell'accademia suggerisce che la società abbia apprezzato la qualità tecnica del suo lavoro di analisi, al di là delle modalità illecite con cui è stato svolto. Il club sembra ora intenzionato a voltare pagina, cercando di ricostruire la propria immagine partendo proprio dalla valorizzazione del personale interno, nonostante l'ombra dello scandalo continui a pesare sul recente passato della società.